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MoVimento 5 Stelle, Crimi e Lombardi: non vogliamo nuove elezioni

Il MoVimento 5 Stelle vuole occupare il Parlamento per chiedere l'avvio delle Commissioni permanenti che però non potranno lavorare finché non si determina la maggioranza e l'opposizione, e ciò non è possibile senza un governo, potere esecutivo dello Stato. Ma forse, il vero obiettivo del MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo è quello di non andare subito alle elezioni.

Il MoVimento 5 Stelle annuncia di voler occupare domani (fino a mezzanotte) il Parlamento per chiedere l'avvio delle Commissioni permanenti. "Ma le Commissioni, che possono essere tranquillamente composte anche da subito, non possono lavorare visto che, non sapendo chi sia maggioranza ed opposizione, non si possono determinante le Presidenze" fa notare anche Christian Abbondanza, presidente della Casa della Legalità e della Cultura, in questi giorni al centro di un dibattito con il MoVimento 5 Stelle dopo la pubblicazione di alcune email degli attivisti del Meetup di Bologna che sembrano svelare dei possibili retroscena sulla cacciata di Federica Salsi e Giovanni Favia. Su Facebook, Christian Abbondanza spiega chiaramente perché senza un governo le Commissioni permanenti non possono essere pienamente funzionanti, nonostante i 5 Stelle dicano l'esatto contrario: "Ai Lavori delle Commissioni partecipa anche il 'rappresentante del Governo' che può anche far modificare l'ordine dei lavori. Quindi non serve a nulla costituire le Commissioni se poi non possono lavorare, finché non si 'sblocca' la questione GOVERNO e quindi non si determina chi è maggioranza e chi opposizione".

Christian Abbondanza scrive: "I 'grillini' urlano al 'GOLPE' perché non vengono fatti partire i lavori delle Commissioni Parlamentari, ma non urlando al 'GOLPE' (anzi applaudono la scelta di Napolitano del tenere in vita, pienamente operativo perché 'mai sfiduciato' il Governo MONTI, che insieme alla scelta dei 'saggi' è totalmente ANTICOSTITUZIONALE). Ora sono pronti, i 5 STELLE, ad OCCUPARE il Parlamento se non si attivano le Commissioni" e poi fa notare: "Se mai venissero definite ora, le Commissioni, (quando non c'è un Governo e quindi con impossibilità comunque di essere pienamente funzionanti), e quindi venissero scelte anche le Presidenze, nulla osta al fatto che chi ha più voti in Parlamento, ma non è Maggioranza (perché non c'è alcuna Maggioranza di Governo!), prenda anche le cosiddette Commissioni di Controllo (quella sui Servizi e quella di Vigilanza Rai). Se così succedesse, ed è normale che accada (spettano all'Opposizione, ma visto che non c'è Maggioranza e non c'è Opposizione, può andare a chiunque), cosa farebbero i 5 STELLE? Urlerebbero al 'GOLPE', ovviamente".

Ciò a cui sembra puntare maggiormente il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo, infatti, è quello di acquisire consensi. Dopo le elezioni di febbraio, infatti, il M5S, stando agli ultimi sondaggi, sembra aver perso fino ad un 4% dell'elettorato, deluso per il fatto che i "grillini" non hanno contribuito a dare al Paese un governo (ed un potere esecutivo), anche solamente uscendo dall'Aula. Percentuale che potrebbe aumentare se si andasse alle urne a giugno, ed infatti Vito Crimi, in conferenza stampa, chiarisce che il MoVimento 5 Stelle "non sta puntando alle elezioni". Concetto confermato anche dalla collega Roberta Lombardi, che definisce addirittura "una scigura" tornare subito alle elezioni, spiegando che il voto a giugno "non è auspicabile". Soprattutto per il MoVimento 5 Stelle, che secondo diversi opinionisti, sarebbe ben lontano dal conquistare non solo il 100% del Parlamento, come auspica Beppe Grillo, ma anche l'attuale 25%.

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