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Mastrangeli fa una "lavata di capo" a Beppe Grillo, e si appella a Pietro Grasso

Marino Mastrangeli scrive una lettera aperta a Beppe Grillo dove comunica che, nonostante l'espulsione, rimarrà "per sempre nel gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle". Il senatore M5S si appella poi a Pietro Grasso, affinché il Presidente del Senato impedisca questa "espulsione illegittima".

Marino Mastrangeli, senatore del MoVimento 5 Stelle, è stato espulso dal gruppo parlamentare dopo una votazione sul blog di Beppe Grillo. I legali di Mastrangeli sottolineano che l'espulsione è "invalida e illegittima", ma intanto il senatore pentastellato continua a partecipare a quelle che lui definisce semplici "interviste televisive". Marino Mastrangeli appare infatti nella insigne rubrica del Tgcom Shampoo per tutti, dove legge una lettera aperta a Beppe Grillo, forse con l'intento di fargli una "lavata di capo". Il senatore pentastellato scrive: "Caro Beppe Grillo, io ho il MoVimento 5 Stelle nel sangue, e siccome non ho né rubato, né mai tradito il M5S, né ha mai violato il Codice di comportamento dei parlamentari del M5S perché non ho mai partecipato a dei talk show televisivi ma ho solo rilasciato delle normali interviste giornalistiche televisive, io rimarrò per sempre nel gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle di cui faccio orgogliosamente parte". Come appare evidente, nella lettera non c'è alcuna richiesta diretta a Beppe Grillo ma solo la comunicazione che Marino Mastrangeli non si sposterà dai banchi del gruppo M5S del Senato. Al contrario, il pentastellato espulso si appella a Pietro Grasso, chiedeno al Presidente del Senato che impedisca la sua espulsione, visto che decretata su motivi "infondati". Infine, Marino Mastrangeli informa il Presidente del Senato che "già all'inizio della legislatura" si era cercata la sua "espulsione" proprio per aver votato Piero Grasso.

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