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M5S, senatori espulsi: è operazione creata ad arte. Video risposta a Beppe Grillo

Mentre Beppe Grillo spera che la Rete "deciderà e confermerà il verdetto della assemblea" che ieri sera ha espulso Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino, i quattro senatori del MoVimento 5 Stelle postano un video dove spiegano la "verità" di una "operazione" che sarebbe stata " creata ad arte".

Mentre Beppe Grillo spera che la Rete "deciderà e confermerà il verdetto della assemblea" che ieri sera ha espulso i quattro senatori M5S Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino, si allarga il fronte dei dissidenti dentro il MoVimento 5 Stelle. Secondo indiscrezioni, sarebbero già una decina i parlamentari pentastellati pronti a dimettersi se l'espulsione verrà confermata, e in Senato ci sarebbero i numeri per formare un nuovo gruppo parlamentare. Non tutti i 5 Stelle, infatti, condividono il modo in cui si è giunti all'espulsione. Roberto Ciotti spiega che si sarebbe arrivati "con il voto di appena una quindicina di senatori (su 50) ed oltre 60 deputati che non conoscono nemmeno i nostri colleghi". Altri pentastellati pensano che l'assemblea che ha decretato l'espulsione non sia in realtà valida, e tra questi hanno manifestato aperto dissenso il deputato Alessio Tacconi e le senatrici Alessandra Bencini e Maria Mussini. Intanto, Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino postano su Youtube un video dove vengono spiegate "delle verità e dei principi" che devono essere "affermate". Prima di tutto, i senatori contestano la presunta "sfiducia" dei gruppi territoriali, perché questa non sarebbe mai arrivata attraverso un voto assembleare. "E' un'operazione creata ad arte" sostiene quindi Fabrizio Bocchino nel video, spiegando che nel caso di Palermo addirittura ci sarebbe stato dapprima "un comunicato falso" postato "da 12 attivisti" che affermava come tutto il meetup aveva sfiduciato il senatore, mentre in seguito un secondo comunicato firmato da 45 attivisti ha precisato che "non c'era nessuna sfiducia". Per Bocchino quindi è "un'operazione creata ad arte da chi detiene le password del sito, tanto è vero che poi è stato cancellato anche il comunicato dei 45 che è seguito. - denunciando - Tra queste persone ci sono dei parenti e dei conviventi dei deputati palermitani". "E' possibile che quattro senatori vengano espulsi per aver criticato Beppe Grillo?" si domandano quindi i pentastellati nel video, con Orellana che ribadisce come "la comunicazione di Messora non funziona". "Noi ci sentiamo profondamente dentro il MoVimento 5 Stelle, condividiamo i principi, gli ideali e gli obiettivi" continuano i senatori a rischio di espulsione, chiarendo di aver "sempre ridato indietro tutti i soldi", in polemica con quanto scritto oggi da Beppe Grillo sul blog con la frase: "Si terranno tutto lo stipendio".

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