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M5S: i fuoriusciti sono l'Alternativa libera. A Beppe Grillo e Casaleggio?

Nuovi fuoriusciti nel MoVimento 5 Stelle che si uniranno a quelli transitati nel gruppo Misto per formare la componente "Alternativa libera", presumibilmente da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, oltre che dai 5 fedelissimi del direttorio M5S da loro nominati. Samuele Segoni afferma: "Vogliamo evitare che un despota per difendere i suoi interessi possa ricattare deputati liberi".

Conferenza stampa a Montecitorio di nuovi fuoriusciti dal MoVimento 5 Stelle che ora vogliono essere chiamati "Alternativa libera, perché siamo un cantiere aperto" come spiega Eleonora Bechis a nome di 8 deputati: Tancredi Turco, Walter Rizzetto, Mara Mucci, Aris Prodani, Samuele Segoni, Marco Baldassarre, Sebastiano Barbanti e Gessica Rostellato. A loro si aggiungerà anche 1 senatore, Francesco Molinari, ma solo dopo l'elezione del Presidente della Repubblica. "Noi vogliamo cambiare l'Italia e farlo con coerenza e responsabilità. Il M5S è nato per cambiare le cose e per questo oggi abbiamo rassegnato le dimissioni dal gruppo M5S" precisano gli ex pentastellati. Il PD non ha perso tempo e i fuoriusciti M5S sono già stati convocati al Nazareno per discutere il nome del nuovo Capo dello Stato, perché alla maggioranza di governo, per fare la differenza, bastano ormai pochi voti di scarto. I fuoriusciti denunciano che nel M5S "si sono negati il dibattito e il pluralismo" e che gli utenti del blog di Beppe Grillo hanno solo il potere di "ratificare decisioni già prese" da altri, con la deputata Gessica Rostellato che precisa: "Noi diciamo no a un direttorio nominato dall'alto e che sceglie per tutti. - aggiungendo - Non si può tenere congelato il 25% dei voti per interessi personali. Siamo cittadini che hanno creduto in 'uno vale uno' senza gerarchie verticali. E a un certo punto non abbiamo più creduto a certi slogan: 'siete circondati', 'apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno' ".

Samuele Segoni evidenzia: "Il movimento doveva essere un mezzo, non un fine. Noi vogliamo rispondere al mandato che i cittadini ci hanno dato, vogliamo evitare che un despota per difendere i suoi interessi possa ricattare deputati liberi. Non abbiamo alcuna paura e resteremo qua". Walter Rizzetto conferma che loro nove si uniranno a quelli già fuoriusciti dal Movimento in una componente del gruppo Misto per andare a formare "una sua componente" non avendo per il momento i numeri necessari (20 deputati) per costituire un gruppo autonomo, e che desiderano essere chiamati "Alternativa libera" poiché sarà "un gruppo aperto, inclusivo e orizzontale, un cantiere aperto per un progetto di cambiamento che possa offrire un'alternativa libera". Una alternativa libera, sembra quindi di intuire, da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, oltre che dai 5 fedelissimi del direttorio da loro nominati.

Andrea Cecconi, capogruppo M5S Camera, commenta la decisione degli ex grillini scrivendo su Facebook: "Chi in questo momento lascia il MoVimento 5 Stelle lo fa piegandosi alla vecchia politica, pronto a infoltire le truppe cammellate di Renzi. Noi proseguiamo sulla strada della trasparenza, loro vanno al Nazareno. - e aggiunge - Siamo in un momento in cui sono in ballo i capisaldi della vita democratica del Paese, dalla riforma del Senato alla legge elettorale, passando per l’elezione del presidente della Repubblica. E mentre il M5S lotta, anche aprendosi a tutto il Partito democratico, per far sì che il presidente della Repubblica sia eletto in modo condiviso, qualcuno lo abbandona contestando la poca propensione al dialogo". Cecconi quindi accusa: "Prendiamo atto che quanto addotto da chi lascia il M5S è solo un pretesto. E’ sempre difficile stare in un MoVimento con regole ben chiare e principi saldi".

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