le notizie che fanno testo, dal 2010

M5S e Giuristi Democratici: denuncia a UE contro decreto lavoro Renzi-Poletti

L'Associazione Nazionale Giuristi Democratici e il MoVimento 5 Stelle annunciano che presenteranno "una denuncia alla Commissione dell'Unione Europea affinché venga aperta una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano" perché il decreto lavoto 34/2014 Renzi-Poletti violerebbe le normative comunitarie in materia.

Il MoVimento 5 Stelle intende denunciare alla Commissione dell'UE il decreto lavoro 34/2014 del governo Renzi. In una nota, i senatori M5S Nunzia Catalfo, Sara Paglini, Sergio Puglia affermano infatti che "l'articolo 1 del decreto lavoro 34/2014 di Renzi viola la direttiva 1999/70/CE" e spiegano: "La normativa europea stabilisce infatti che 'il termine apposto al contratto di lavoro sia determinato da condizioni oggettive quali data, completamento di un compito specifico o verificarsi di un evento specifico' ". Per il MoVimento 5 Stelle, che cita anche le valutazioni esposte dall'associazione Giuristi Democratici, le caratteristiche presenti nell'articolo 1 del decreto lavoro del governo Renzi sono quindi "disattese" e per questo i pentastellati annunciando di voler "depositare una denuncia alla Commissione della Comunità Europea per la violazione di questa direttiva". In un comunicato, anche l'Associazione Nazionale Giuristi Democratici spiega infatti che "preso atto del Decreto Legge Renzi/Poletti che liberalizza i contratti a termine ed elimina nel contratto di apprendistato l'obbligo di formazione e di stabilizzazione al termine del contratto, ne rileva l'assoluta e totale incompatibilità con la normativa comunitaria in materia". Per tale ragione, l'Associazione Giuristi Democratici ha quindi "predisposto una denuncia alla Commissione dell'Unione Europea affinché venga aperta una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano per la clamorosa e frontale violazione del diritto comunitario, con riferimento alla Direttiva CEE 1999/70/CE sul contratto a termine, nonché con i principi fondamentali della Carta Sociale Europea e delle convenzioni dell'OIL".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: