le notizie che fanno testo, dal 2010

M5S: Virginia Raggi e Chiara Appendino non sono "sindache". PD accusa Renzi

Dopo i ballottaggi può festeggiare solo il MoVimento 5 Stelle. Ma a Roma e Torino Virginia Raggi e Chiara Appendino rinunciano alla carica di "sindaca" come le vorrebbero chiamare i media mainstream. Il M5S è infatti chiaro: "Virginia Raggi la nuova sindaco di Roma e Chiara Appendino la nuova sindaco di Torino". Forse anche per questo il PD ha perso, e non solo perché la ggente vorrebbe vedere "facce nuove", come sostiene Matteo Renzi.

Ai ballottaggi di ieri il MoVimento 5 Stelle conquista Torino e soprattutto Roma. Chiara Appendino vince la sfida contro Piero Fassino mentre Virginia Raggi batte con un grande vantaggio Roberto Giachetti (67,59% di preferenze per la prima contro il 32,41% conquistato dal secondo), che subito dopo afferma che per lui la vera zavorra alla scalata del Campidoglio è stata il PD.

Il dato politico forse più interessante è che, nonostante sui media mainstream non si fa che parlare della "sindaca" di Torino e Roma o delle due "sindache", il MoVimento 5 Stelle rinuncia infatti a questa "carica". Nessuna dimissione ovviamente ma le due città verranno governate, alla faccia del politically correct che cerca di imporre nella neolingua italiana ogni parola declinata anche al femminile, da "Virginia Raggi la nuova sindaco di Roma, la prima donna nella storia a ricoprire questa carica, e Chiara Appendino la nuova sindaco di Torino", come si legge sul blog di Beppe Grillo.

"La prima cosa che sento di dire, che mi viene dal profondo, è che finalmente anche Roma avrà un sindaco donna. In un momento storico in cui le pari opportunità sono ancora una chimera considero questa una notizia dal valore straordinario. Il primo segno del profondo cambiamento che stiamo portando in questo Paese" dichiara Virginia Raggi su Facebook, assicurando: "Sarò il sindaco di tutti, sia chiaro, anche di coloro che non mi hanno sostenuto in questa tornata elettorale. Lavoreremo per riportare legalità e trasparenza in questa città dopo anni di malgoverno e dopo Mafia Capitale. Lavoreremo per ridare a Roma la bellezza e la dignità che merita. Oggi si apre una nuova era".

"Spero che chi non si è sentito rappresentato da questo voto possa dialogare con noi. Noi lo faremo. Il grido di dolore lanciato dalla periferie non può rimanere inascoltato, ma noi lavoreremo per tutta la città" promette anche Chiara Appendino che sulla TAV chiarisce: "Il sindaco non può bloccarla. Mi siedero al tavolo, valuterò le loro ragioni, porterò le ragioni del no e in base a quello valuterò, anche di uscire dal tavolo".

Anche se a Milano il ballottaggio è vinto dal candidato del centrosinistra Beppe Sala (ma è stato un testa a testa con Stefano Parisi), il PD perde tre capoluoghi lasciando questa volta non al M5S ma al centrodestra Trieste. A Napoli invece i dem non sono mai stati in corsa, e viene riconfermato Luigi De Magistris.

"La sconfitta è stata severa e merita risposte chiare" afferma quindi il leader di Sinistradem Gianni Cuperlo. Stando ai primi retroscena, questi risultati per Matteo Renzi sono stati causati dal fatto che c'è stata ancora "poca rottamazione" poiché l'elettore (leggi la ggente) vorrebbe vedere "facce nuove" (per "facce ride" forse). "La verità è che i giovani hanno risultati migliori" sosterrebbe Renzi, tesi che continua a non convicere Cuperlo che però prende le distanze anche da Roberto Speranza, leader della minoranza PD Sinistra riformista, che sottolinea come il doppio ruolo di segretario e premier abbia penalizzato il partito.

Per venerdì 24 giugno è stata quindi convocata la direzione del PD, chiesta anche da alcuni esponenti della maggioranza come il governatore della Toscana Enrico Rossi che invita a riflettere sul fatto che "la sconfitta è dovuta prima di tutto all'essere diventati con Renzi un partito di centro e all'avere offuscato le radici e il profilo politico e culturale di sinistra".

E' Angelino Alfano infine ad ammettere che queste sono state "elezioni in cui può festeggiare solo il MoVimento 5 Stelle, - aggiungendo - inutile girarci attorno: il PD ha preso una bella batosta e il centrodestra non ha nulla da festaggiare, non è mai stato così all'asciutto. Si è votato nelle principali città italiane e non abbiamo preso niente".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: