le notizie che fanno testo, dal 2010

M5S: Tribunale dà ragione a Cassimatis, Beppe Grillo non ha potere di veto

Il tribunale di genova accoglie il ricorso di Marika Cassimatis, la professoressa che aveva vinto le Comunarie per la scelta del candidato sindaco di Genova del M5S. I giudici chiariscono che Beppe Grillo non ha potere di veto sulle votazioni.

Prima vittoria di Marika Cassimatis contro Beppe Grillo. Marika Cassimatis aveva vinto le Comunarie online per la scelta del candidato sindaco di Genova del MoVimento 5 Stelle, battendo seppur di poco lo sfidante Luca Pirondini (a quanto pare preferito dall'entourage pentastellato).

A pochi giorni dalla vittoria, Beppe Grillo però in un post sul blog aveva annullato la votazione tenutasi il 14 marzo 2017 e sospeso in via cautelare dal MoVimento 5 Stelle Marika Cassimatis e i due candidati facenti parte della sua lista, chiarendo quindi che la lista che verrà presentata alle elezioni comunali di Genova contraddistinta dal simbolo del M5S sarebbe stata quella con candidato sindaco Luca Pirondini.

Oggi però il tribunale di Genova ha accolto il ricorso d'urgenza presentato dagli avvocati della professoressa, sospendendo l'esclusione della lista della Cassimatis e il "ripescaggio" di quella di Pirondini. Il giudice infatti ha chiarito che Beppe Grillo non ha il potere di veto sulle votazioni delle assemblee, che devono rimanere vincolanti per lui e per gli eletti. Il giudice specifica anche: "Nonostante non sia particolarmente agevole ricostruire le regole organizzative del Movimento e l'istanza dirigista riconosciuta a Grillo, quest'ultimo non ha un potere di intervento nel procedimento di selezione delle candidature. - aggiungendo - La decisione assunta dal capo politico del M5S presta il fianco a fondati dubbi di legittimità statutaria perché si risolve nell'annullamento della consultazione locale genovese che aveva riconosciuto il primato alla lista Cassimatis, di contro all'obbligo del capo politico di conformarsi ai deliberati degli organismi assembleari".

Marika Cassimatis, esultante, evidenzia: "Il tribunale ha parlato e ha detto che il 'fidatevi di me' che Beppe Grillo ha usato per dire che non ero candidabile non ha valore giuridico". L'avvocato Lorenzo Borrè che assiste la professoressa dichiara quindi: "Un candidato c'è ed è Marika Cassimatis. Il Movimento, se non la candidasse, dovrebbe boicottare una decisione del giudice". Ma Beppe Grillo potrebbe ancora giocare la carta del simbolo e non permetterne l'uso a Marika Cassimatis visto che è lui il proprietario del logo.

© riproduzione riservata | online: | update: 10/04/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
M5S: Tribunale dà ragione a Cassimatis, Beppe Grillo non ha potere di veto
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI