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M5S, Sorial: "boia Napolitano". Attesa "tagliola" per voto decreto IMU-Bankitalia

Entro stasera dovrà essere votata la conversione in legge del decreto IMU-Bankitalia, ma il MoVimento 5 Stelle stanno presentando ordini del giorno a ripetizione per fare ostruzionismo. Si pensa qundi di applicare la cosiddetta "tagliola" norma del regolamento della Camera che consente di far cadere in blocco anche gli ordini del giorno per mettere a votazione un testo a prescindere dalla fase di discussione. Il pentastellato Giorgio Sorial definisce quindi Giorgio Napolitano "boia".

"Tagliola Bankitalia: Laura Boldrini, vuoi passare alla storia come il primo Presidente che taglia la lingua alle opposizioni?" scrivono su Facebook i deputati del MoVimento 5 Stelle, che anche oggi continuano a fare ostruzionismo alla Camera per impedire il voto sulla conversione in legge del cosiddetto decreto IMU-Bankitalia. Se non verrà convertito entro stasera, con la successiva firma di Giorgio Napolitano, la conseguenza più diretta per gli italiani sarà quella di veder saltare il provvedimento che cancellava la seconda rata dell'IMU. Per fare ostruzionismo, oltre alle proteste dei giorni scorsi, i pentastellati stanno presentando ordini del giorno a ripetizione. Vista l'urgenza, però, si fa sempre più strada l'ipotesi 'tagliola', la norma del regolamento della Camera che consente di far cadere in blocco anche gli ordini del giorno per mettere a votazione un testo a prescindere dalla fase di discussione. E poiché di tagliola si parla, il deputato M5S Giorgio Sorial non ha forse trovato nessun altro termine per definire il Capo dello Stato che "boia". "Il boia Napolitano in questo momento sta avallando una serie di azioni nei confronti delle opposizioni per cucire loro le bocche, anzi per tagliarci quasi la testa" afferma infatti Giorgio Sorial nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Accanto a lui il presidente dei senatori Maurizio Santangelo che conferma come il MoVimento 5 Stelle stia lavorando ad un documento che metta in stato d'accusa (cosiddetto impeachment) il Presidente della Repubblica, annunciando: "Non escludiamo che a breve questo atto venga formalizzato".

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