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M5S: Renzi mette all'Ambiente nuclearista pro piano Emilia Romagna pattumiera d'Italia

Nel corso della discussione in Senato che ha preceduto il voto di fiducia, la senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Nugnes denuncia che Matteo Renzi ha affidato "il Ministero dell'Ambiente al nuclearista, sponsorizzato da Hera, Gianluca Galletti, per questo sostenitore del piano Emilia-Romagna pattumiera d'Italia"

Nel corso della discussione in Senato che ha preceduto il voto di fiducia a Matteo Renzi, la senatrice del MoVimento 5 Stelle Paola Nugnes ricorda al Presidente del Consiglio che "secondo l'ultimo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità, siamo primi in Europa per inquinamento (come per la corruzione); siamo primi per le infrazioni comunitarie (e nella lista, al primo posto, quelle per l'ambiente). Le multe sono di centinaia di milioni di euro. Incalcolabili i costi diretti ed indiretti della mancata prevenzione e del mancato controllo". Nonostante questo, lamenta la pentastellata, "la casella del Ministero dell'ambiente è stata riempita a caso, come tappabuchi da manuale Cencelli", denunciando che Matteo Renzi ha affidato "il Ministero dell'Ambiente al nuclearista, sponsorizzato da Hera, Gianluca Galletti, per questo sostenitore del piano Emilia Romagna pattumiera d'Italia. - sottolineando - Nessunissima competenza ambientale: la sua carriera parlamentare è tutta nelle Commissioni bilancio. L'intento? Far prevalere l'interesse economico su quello ambientale, in perfetta continuità, al rialzo, con il recente passato". In una nota del M5S al Senato viene quindi spiegato che "Galletti è nei fatti un difensore di fatto delle attività industriali di Hera e del piano regionale rifiuti promosso dalla Regione Emilia Romagna a guida Errani che punta a far diventare questa Regione la pattumiera d'Italia bruciando negli 8 inceneritori presenti sul territorio i rifiuti residui provenienti da altre zone d'Italia". Il MoVimento 5 Stelle aggiunge: "Un piano che prevede la liberalizzazione dei flussi dei rifiuti portato avanti dal predecessore di Galletti, Orlando e che ha visto i sindaci dell'Emilia Romagna mobilitarsi sia a Roma che contro le decisioni della Regione Emilia Romagna". Il MoVimento 5 Stelle quindi evidenzia: "Un piano ancora più inaccettabile, perchè punisce i Comuni virtuosi in raccolta differenziata, in primo luogo Parma ora primo capologuo emiliano con oltre il 58% di raccolta differenziata raggiunta in pochi mesi grazie all'estensione del porta a porta. Se si attuassero serie politiche di riduzione e raccolta differenziata in tutta l'Emila Romagna che da a questo governo ben 5 ministri, si potrebbero subito chiudere ben 6 inceneritori su 8 come ricordato la scorsa settimana nella lettera aperta "hERRANIren" dei parlamentari del Movimento 5 Stelle dell'Emilia Romagna.

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