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M5S: PD vuole cancellare da legge popolare il fatto che acqua sia pubblica

A Montecitorio si è cominciato a discutere il ddl di iniziativa popolare per la Ripubblicizzazione dell'Acqua che risale al 2007. Il MoVimento 5 Stelle denuncia però che il PD con un emendamento vuole cancellare l'articolo 6 del ddl che prevede che l'acqua sia pubblica.

"Dieci anni e 27 milioni di sì. Con la forza di un'attesa lunghissima e di un risultato referendario inequivocabile, finalmente arriva in porto la legge popolare per la Ripubblicizzazione dell'Acqua" si segnala in un comunicato dal MoVimento 5 Stelle. A Montecitorio si è cominciato infatti a discutere il ddl di iniziativa popolare che risale al 2007.
"Un nome che già da solo rende l'idea dei contenuti di questa legge. Ma un bel giorno in Commissione Ambiente il deputato del PD Enrico Borghi presenta un emendamento che cancella l'articolo principale della legge, l'articolo 6. - illustrano dunque dal M5S - Che prevede che l'acqua sia pubblica, che la gestione dell'acqua sia pubblica e che le infrastrutture dei servizi idrici siano pubbliche. Insomma il PD strappa il cuore a una legge che a parole promuove. Noi combatteremo con ogni mezzo."
"Durante la votazione in Commissione ci faremo sentire con interventi duri - assicurano i pentastellati -, e se non otterremo risultati la nostra prima firmataria della legge, Federica Daga, ritirerà la sua firma e insieme a lei tutto il M5S."
"Non possiamo avallare con le nostre firme un simile scempio della volontà popolare! Preferiamo uscire dal Palazzo e scendere in piazza con i cittadini e i comitati per l'acqua, dove spiegheremo anche ai giornalisti quello che sta succedendo" proseguono i grillini.
"Seguiteci, fate sentire la vostra pressione per la nostra acqua pubblica e contro quelle potentissime società per azioni che ci stanno assetando usando le bollette come bancomat. Il PD sta con loro. Il M5S sta con i cittadini" dichiarano in ultimo.

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