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M5S: Cassa Depositi e Prestiti è in mano a Goldman Sachs

Il MoVimento 5 Stelle denuncia che la "Cassa Depositi e Prestiti è in mano a Goldman Sachs", avvertendo che Claudio Costamagna fatto entrare nella Cassa Depositi e Prestiti "è l'ultimo cavallo di Troia dell'economia italiana".

Il MoVimento 5 Stelle denuncia che la "Cassa Depositi e Prestiti è in mano a Goldman Sachs". Come si legge in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo, il M5S afferma che "con un atto d'imperio il premier ha imposto le dimissioni a Franco Bassanini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), sostituendolo con Claudio Costamagna" evidenziando come quest'ultimo abbia "un lungo passato in Goldman Sachs, una delle banche d'investimento e di consulenza finanziaria più grandi del mondo, che ha visto fra i suoi consulenti Mario Draghi, Romano Prodi e Mario Monti". "Perché nominare Presidente di una società a controllo pubblico un uomo cresciuto negli ambienti della finanza e della grande industria privata?" si domanda il MoVimento 5 Stelle, precisando che "la risposta può trovarsi nel curriculum di Costamagna, che nel giugno 1992 ha partecipato alle famose riunioni segrete sul panfilo Britannia al largo di Civitavecchia, nelle quali banchieri anglo-americani e uomini pubblici e privati italiani decisero la linea di privatizzazioni delle aziende strategiche nazionali portata poi avanti col contributo decisivo di Romano Prodi". Il M5S avverte quindi che Claudio Costamagna fatto entrare nella Cassa Depositi e Prestiti "è l'ultimo cavallo di Troia dell'economia italiana", dopo che sono state espugnate le "residue aziende strategiche a controllo pubblico, come Eni e le sue controllate, Enel e Finmeccanica, per ricordare solo le principali". Il MoVimento 5 Stelle avverte infatti che l'obiettivo del governo è quello di "cedere le eccellenze italiane e i settori strategici al profitto estero".

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