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M5S: Campanella vs Vendola, e La Zanzara recupera scherzo telefonico

Botta e risposta (al vetriolo) tra Francesco Campanella del MoVimento 5 Stelle e Nichi Vendola, leader di SEL, grazie alla quale La Zanzara è riuscita a recuperare uno scherzo telefonico inizialmente non riuscito.

"Di fronte alla impenetrabilità dei parlamentari 5 Stelle, abbiamo pensato che fosse necessario inventarsi qualcosa. E ieri abbiamo pensato a questo scherzo" racconta Giuseppe Cruciani, conduttore de "La Zanzara", autore dello scherzo telefonico al senatore del MoVimento 5 Stelle Francesco Campanella che credeva di parlare con il leader di SEL Nichi Vendola. Scherzo telefonico oltretutto non riuscito visto che Francesco Campanella non ha "ceduto alle lusinghe" del finto Nichi Vendola interpretato da Andro Merku, come spiega sempre Giuseppe Cruciani. Francesco Campanella, però, ci è cascato con tutte le scarpe e credendo di aver parlato davvero con Nichi Vendola scrive su Facebook che il leader di SEL gli aveva "manifestato disponibilità" ad accoglierlo "nelle file della maggioranza laddove Grillo" lo "cacciasse" per la storia del voto a Piero Grasso, dicendosi "profondamente offeso" ed invitando anche i "signori politici" ad astenersi "dalle brutte figure". Nichi Vendola non è piaciuto il fatto di passare per una persona che cerca di tirare acqua al proprio mulino, detto eufemisticamente. Appena saputo del post su Facebook del senatore 5 Stelle, Vendola quindi chiarisce: "Purtroppo non sapevo dell'esistenza del senatore Francesco Campanella del M5S, che farnetica di una mia presunta telefonata per proporgli di entrare in SEL. Penso che sia stato vittima di uno scherzo. - aggiungendo - Lo appuri subito e mi chieda scusa, altrimenti lo porterò in tribunale, dove dovrà risarcirmi per una diffamazione così ridicola e patetica. Non sono un venditore né un compratore di onorevoli senza onore".

Francesco Campanella quindi replica su Facebook: "Apprendo che, l'on.le Vendola dichiara di non avermi mai chiamato.Ho ricevuto da un 'numero privato' lunedi 18 una telefonata di una donna che mi chiedeva di potermi passare al telefono il 'Presidente Vendola' dopodichè al telefono ho parlato con un uomo con la stessa cadenza e le stesse caratteristiche di pronuncia che avevo sentito in televisione all'onorevole Vendola. Il contenuto della chiamata l'ho sintetizzato prima. Alla telefonata, ricevuta mentre ero riunito coi miei colleghi ho chiesto loro di assistere. Non sono uso ad esser fatto segno a scherzi telefonici e non frequento l'on.le Vendola quindi ho ritenuto reale la telefonata in relazione ad approcci riferiti da altri colleghi da parte di politici riferibili ad altri partiti della maggioranza. Questi i fatti all'origine del mio post. Mi farebbe piacere essere sicuro che la telefonata fosse uno scherzo, né avrei piacere ad attribuire ingiustamente ad alcuno un comportamento politicamente scorretto. Purtroppo non conosco il modo per verificarlo. Aggiungo che contrariamente a scherzi di tema analogo, non è fino ad ora, stato reso pubblico sui media e ciò puo avermi indotto in errore. Rimango a disposizione dell'onorevole Vendola, per i chiarimenti ulteriori che dovesse ritenere necessari". A quel punto La Zanzara mette in onda la telefonata , anche per cercare di chiarire al senatore "grillino" la situazione, con Giuseppe Cruciani che ammette: "Se Campanella non si fosse esposto su Facebook, probabilmente non avremmo mandato in onda la telefonata neanche oggi. Certo, ci è cascato", spiegando che l'unico errore del 5 stelle "è stato quello di non fare verifiche. Qui c'è l'ingenuità".

Nichi Vendola non pare comunque completamente soddisfatto delle spiegazioni del senatore 5 Stelle, e su Facebook risponde: "Poco fa il senatore Campanella, evidentemente imbarazzato, si è giustificato dicendo 'non so se era uno scherzo, al telefono sembrava Vendola'. - aggiungendo - Poteva benissimo verificare, prima di rendere pubbliche accuse così infamanti". Il leader di SEL inoltre precisa che "anche il senatore Giarrusso (M5S) riferisce di aver ricevuto una mia telefonata. Anche da lui mi aspetto le scuse, in caso contrario ne risponderà in tribunale". Mario Michele Giarrusso chiarisce immediatamente su Facebook: "Non ho ricevuto alcuna telefonata da parte di Niki (sic) Vendola, che non conosco. Ho solo ripostato il post di Francesco Campanella (infatti il testo è uguale). Mi scuso con chi sia stato tratto in inganno da questo fatto". Campanella cerca di chiudere la questione spiegando: "Il gran 'traffico telefonico' che mi ha riguardato negli ultimi due giorni mi induce a sospendere le immissioni di post su Facebook sul tema, per elementari (tardive?) considerazioni di prudenza. - aggiungendo - Non ho intenzione di dare un seguito legale agli scherzi, che ritengo siano sempre un segno di intelligenza, e se rientrano nella satira politica, devono essere un po' cattivi, altrimenti risultano sciapi. Peraltro spero sia risultata con chiarezza la mia indisponibilità a cambiare 'casacca' ed a portare avanti con lealtà il mio impegno politico nelle Istituzioni col M5S".

Il senatore del MoVimento 5 Stelle poco dopo però aggiunge, in un altro (e probabilmente definito) post su Facebook: "Ho un debito. Alla fine di tutta la questione telecomunicativa con i sosia radiofonici dell'Onorevole Vendola, io ho fatto un po (?) la figura del Calandrino di turno, ma chi ci ha perso senza averne alcuna colpa è proprio l'onorevole Vendola, che si è trovato oggetto di un attacco tanto virulento quanto inatteso ed ingiustificato. Non c'era ombra di malafede nel mio comportamento, ma l'accusa era tale che se l'avessero fatta a me, mi sarei imbestialito. So cosa vuol dire essere oggetto di attacchi immotivati e so che lasciano un sapore amaro. Gli devo le mie scuse". Che Vendola pare aver accettato ripostando questo messaggio sul suo profilo Facebook.

Morale della storia: grazie alla trasparenza del M5S, La Zanzara è riuscita a recuperare uno scherzo telefonico non riuscito, che probabilmente non sarebbe mai andato in onda.

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