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Legge stabilità 2016, M5S: aumenta Irpef e imposta di registro per agricoltori

Dal MoVimento 5 Stelle un "allarme a tutti gli agricoltori italiani". Luigi di Maio rivela infatti che nella legge di stabilità 2016 al posto dell'abolizione dell'IMU agricola il governo Renzi ha introdotto aumenti sull'Irpef e sull'imposta di registro, oltre che sulle tasse per i piccolissimi coltivatori.

"Ieri ho passato la giornata a leggere la nuova legge di stabilità e tra gli articoli più infami c'è senz'altro l'articolo 47" dichiara su Facebook Luigi di Maio, esponente del MoVimento 5 Stelle, lanciando "un allarme a tutti gli agricoltori italiani: fatevi sentire. Accendete i trattori e portateli a Montecitorio, oppure questa sarà la vostra ultima legge di stabilità". Il vicepresidente della Camera sostiene infatti che "nel 2016 il governo Renzi vi darà il colpo di grazia. - spiegando - Vi hanno raccontato che aboliranno l'IMU agricola - introdotta da loro stessi l'anno scorso. Ma non hanno detto che vi aumenteranno l'Irpef e l'imposta di registro. Oltre all'aumento delle tasse per i piccolissimi coltivatori in difficoltà". Il deputato M5S prosegue: "Il loro stile lo conosciamo bene: una mano levano e con l'altra raddoppiano. L'agricoltura può essere uno dei volani del nostro sviluppo e invece con queste manovre di propaganda politica, la si affossa definitivamente". Nello specifico, Di Maio chiarisce: "Dicono che gli agricoltori non pagheranno più l'IMU agricola, c'è scritto all'art 4.
Ma all'articolo 47 della stessa legge di stabilità 2016:
- al comma 1: aumentano le tasse per i piccolissimi coltivatori;
- al comma 2: aumentano l'imposta di registro dal 12% al 15%;
- al comma 4: aumentano l'Irpef, rivalutando i redditi agrari dal 7% al 30%. Il 23% in più!".
"Altro che stabilità. - conclude il pentastellato - E' una legge di instabilità, che diminuisce il benessere dei cittadini italiani facendo aumentare le tensioni sociali. E' una stangata letale. Così come per l'agricoltura, questa legge danneggia anche la sanità e diminuisce gli investimenti. Proveremo a fermarli in Parlamento nei prossimi mesi. Fate sentire la vostra voce".

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