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Inceneritore Acerra, esposto M5S: trovati rifiuti sanitari e industriali

Il 20 gennaio il senatore del MoVimento 5 Stelle Bartolomeo Pepe si era recato in visita "presso il complesso di incenerimento dei rifiuti di Acerra per verificarne il funzionamento e i livelli di sicurezza in seguito alla notizia che nell'impianto possano essere bruciate ecoballe ricche di sostanze imprecisate ma certamente tossiche". In una nota, il gruppo M5S al Senato comunica quindi di aver presentato un esposto poiché nell'inceneritore di Acerra sarebbero stati "trovati rifiuti sanitari e industriali".

In nota nota, il gruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato comunica di aver presentato un esposto poiché "durante la visita ispettiva all'impianto dell'Inceneritore di Acerra che il senatore Bartolomeo Pepe ha svolto il giorno 20 gennaio 2014" accompagnato anche "dai tecnici responsabili dell'A2A nella cabina comando dei bracci meccanici che operano la movimentazione dei rifiuti avviati alle griglie delle caldaie", osservando "i rifiuti conferiti nella fossa attraverso l'ampia vetrata e il pavimento anch'esso vetrato" è stata constatata la presenza di "una quantità notevole di stracci, plastica, rifiuti tal quale, rifiuti già combusti e, in particolare, potevano identificare con certezza uno (1) pneumatico e due (2) lastre radiografiche". Il senatore pentastellato Pepe, insieme agli attivisti del meetup M5S di Acerra, chiede quindi "di accertare se sussistano i presupposti per eventuali reati o violazioni delle norme e del codice penale".

Come si legge sulla sua pagina Facebook, il senatore M5S Bartolomeo Pepe si è recato in visita "presso il complesso di incenerimento dei rifiuti di Acerra per verificarne il funzionamento e i livelli di sicurezza in seguito alla notizia che nell'impianto possano essere bruciate ecoballe ricche di sostanze imprecisate ma certamente tossiche". "L'attenzione è altissima, la tensione ancora di più'' aveva sottolineato il 20 gennaio Pepe, spiegando: "La popolazione teme per la situazione sanitaria critica e temo possano scoppiare disordini. - aggiungendo - Come dare torto ai nostri concittadini, i criteri di sicurezza di un operazione del genere non sono certi e la compromissione ulteriore della matrice ambientale campana potrebbe, proprio per i livelli di compromissione in essere, rivelarsi definitiva''. Per il pentastellato Pepe, infatti, "l'intera filiera dei rifiuti è incontrollabile, il problema è industriale, è quello degli intombamenti illegali di rifiuti tossici, vero, ma a quello si aggiunge la questione dei fanghi residui dell'incenerimento ricchi di metalli pesanti e sostanze tossiche anch'essi che finiranno ribruciati nei cementifici, aggiunti al cemento e ai suoi derivati, legalmente dispersi a danno della salute pubblica di tutti gli italiani che mangiano e bevono".

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