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Grillo e Casaleggio: Renzi è legittimato da voto. E il popolo dell'astensionismo?

Durante il giro di consultazioni, Beppe Grillo accusò Matteo Renzi di rappresentare "i poteri forti". Ora Grillo e Gianroberto Casaleggio aprono al PD perché Renzi sarebbe "legittimato da un voto popolare". I leader del MoVimento 5 Stelle dimenticano però il "popolo dell'astensionismo", vero primo partito in Italia. E servono un assist a Renzi aprendo con il premier un confronto sulla legge elettorale.

Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio aprono al PD di Matteo Renzi sulla riforma della legge elettorale. Non l'Italicum, ma quella depositata dal MoVimento 5 Stelle in Parlamento. La Legge elettorale del M5S "è di impronta proporzionale" e non bipolare come quella messa in piedi (ma ancora zoppicante) da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Nonostante "debbano andare tutti a casa" tranne il M5S che spera un giorno di prendere il 100% dei voti, il post europee sembra aver fatto cambiare se non idea perlomeno impostazione al movimento di Grillo e Casaleggio. Eppure, durante il giro di consultazioni, Beppe Grillo aveva a malapena fatto aprire bocca a Matteo Renzi perché "non era credibile", disse solo il 19 febbraio scorso. Beppe Grillo accusò infatti Renzi: "Tu rappresenti le banche, i poteri forti, prima dici una cosa e poi fai il contrario. Noi siamo i conservatori. Tu vuoi svendere la nostra sovranità in Europa, noi la vogliamo mantenere. - e ancora - Non mi interessa colloquiare democraticamente con un sistema che voglio abolire. Abolire il sistema dei partiti. Voglio cambiare il Paese sennò vado via. Bisogna azzerare la classe politica, perché sono i responsabili della crisi dell'Italia". Per Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio però ora Matteo Renzi sarebbe "legittimato da un voto popolare". I due leader del M5S dimenticano però il forte astensionismo registrato alle elezioni europee, che rappresenta il vero primo partito in Italia. Forse però per dimostrare che il MoVimento 5 Stelle non è solo protesta ma anche proposta, Grillo e Casaleggio annunciano che "se Renzi ritiene che la legge M5S possa essere la base per una discussione comune, il cui esito dovrà comunque essere ratificato dagli iscritti al M5S, Renzi batta un colpo. Il M5S risponderà". I pentastellati servono però un vero e proprio assist al premier, che ovviamente non solo risponderà all'appello ma probabilmente chiederà che l'incontro venga trasmesso via streaming. E difficilmente i grillini riusciranno a tener testa ad un Renzi che si sente forte di quel 40,8% preso alle europee, anche perché il premier non solo ha fatto "il copia e incolla del programma del M5S" come denunciava Beppe Grillo nel corso delle consultazioni ma addirittura sembra essere diventato l'originale, come vuole d'altronde il mondo 2.0. La nuova strategia di Grillo e Casaleggio sembra quindi essere sbagliata in partenza, anche perché per il PD "la base per una discussione comune" non sarà mai una legge elettorale con sistema proporzionale.

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