le notizie che fanno testo, dal 2010

Finanziamento pubblico ai partiti, M5S: "ladri". PD e PDL: "Fuori, fuori"

Bagarre alla Camera nel corso dell'esame della legge sul finanziamento pubblico ai partiti. Il deputato del MoVimento 5 Stelle critica il provvedimento e per questo, afferma rivolto all'Aula, "continueremo a chiamarvi ladri". Dal PD e dal PDL si alza la protesta, con cori come "fuori, fuori, fuori". La vicepresidente Sereni chiede a Fraccaro di usare un linguaggio rispettoso, ma Alessandro Di Battista (M5S) parla di "censura preventiva".

Bagarre alla Camera dopo l'intervento del deputato del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro. Nel corso del suo discorso, incentrato sulla critica alla legge sul finanziamento pubblico ai partiti al vaglio del Parlamento, Fraccaro afferma che l'articolo 5 del provvedimento "è un festival dell'opacità e dello sperpero delle risorse" e per questo motivo, afferma, "continueremo a chiamarvi ladri". A questo punto, dall'Aula della Camera si alzano voci indignate, dal PD come dal PDL, con tanto di cori da stadio come "Fuori, fuori fuori" rivolti ai pentastellati. Alessandro Di Battista, su Facebook, scrive: "Quello che sta succedendo alla Camera è incredibile! Allucinante. Il collega Riccardo Fraccaro M5S pronuncia sul finanziamento ai partiti queste parole: 'noi siamo saliti in alto per difendere la nostra Carta fondamentale con il costitution day, ci avete chiamato moralisti e multato per questo. Voi invece vi arroccate nel bunker per tenervi stretto il malloppo e noi continueremo ad opporci e a chiamarvi ladri'. Dal PD e dal PDL si alzano cori di protesta, tutti i partiti ci gridano FUORI, FUORI, FUORI. - e aggiunge - Chi non rispetta il referendum sul finanziamento ai partiti del 1993 continua a mettere le mani in tasca ai cittadini e chi fa questo è un ladro!". Il pentastellato Di Battista quindi denuncia: "I deputati del PD si sono avvicinati minacciando, augurandoci la morte, dicendo 'vi aspettiamo fuori, vi ammazziamo' (speriamo che ci sia tutto nello stenografico). A quel punto la Presidente Sereni ha detto una frase gravissima, una censura preventiva: 'se lei deputato Fraccaro ridice quella parola lì'...frase gravissima di una Presidente non più in grando di gestire l'aula. Giachetti è del PD, Baldelli è del PDL, loro sono in grado, l'On. Sereni no. A quel punto ha sospeso la seduta e noi siamo in aula perché gruppi di deputati del pd, come bravi di bassa categoria, ci aspettano con fare minaccioso alle porte. Ora stanno defluendo".

La vicepresidente Marina Sereni, come si vede in un video postato dallo stesso Fraccaro, cerca di spiegare: "Lei sa che usando quei termini suscita questa reazione, lei è consapevole di questo. La invito a terminare il suo intervento usando un linguaggio non offensivo dell'Aula e del Parlamento. - e aggiunge - Sto richiamando il deputato Fraccaro ad un linguaggio rispettoso del Parlamento e dei parlamentari di quest'Aula. Possiamo proseguire questo dibattito, ed il voto e l'esame sul provvedimento in maniera civile, e questo presuppone, lo dico al deputato Fraccaro che aveva la parola, un uso del linguaggio rispettoso del Parlamento e dei parlamentari presenti in quest'Aula, oppure se non sarà così (sospenderò la sedura, ndr). Se ripronuncia la parola che ha pronunciato prima...". A questo punto dal MoVimento 5 Stelle si sono alzate grida di protesta per quella che Di Battista chiama "censura preventiva", obbligando quindi la vicepresidente Sereni a sospedere la seduta.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: