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Decreto Lavoro: governo pone voto fiducia. M5S ammanettati in Aula

Nel corso delle dichiarazioni di voto al Senato, dove il governo ha posto la fiducia al decreto Lavoro a firma di Poletti, il MoVimento 5 Stelle ha inscenato una nuova bagarre in Aula, indossando magliette con la scritta "schiavi mai" e amanettandosi tra di loro. L'ex pentastellato Francesco Campanella critica però "l'ostentazione esibizionista di un'opposizione sterile del M5S".

Nel corso delle dichiarazioni di voto al Senato, dove il governo ha posto la fiducia al dl Lavoro Poletti, il MoVimento 5 Stelle ha inscenato una nuova bagarre in Aula, indossando magliette con la scritta "schiavi mai" e amanettandosi tra di loro. La seduta è stata sospesa per qualche minuto, e anche se il M5S aveva promesso battaglia le dichiarazioni di voto sono continuate normalmente. Il MoVimento 5 Stelle critica le norme contenute nel dl Lavoro, come il fatto che si potranno utilizzare "contratti a tempo determinato fino a 36 mesi, prorogabili per cinque volte, senza causalità per lo stesso tipo di attività e per il 20% dell'organico complessivo, in violazione della direttiva CE 1999/70", precisano in una nota. L'ex pentastellato Francesco Campanella critica però "l'ostentazione esibizionista di un'opposizione sterile del M5S". Protesta in Aula durante le dichiarazioni di voto anche da parte di Sel (Sinistra ecologia e libertà) che considera il decreto lavoro un "massacro sociale" che causerà ancora più precarizzazione. Il decreto Poletti dovrebbe avere i numeri al Senato, anche se Forza Italia critica sia "l'ennesimo voto di fiducia" che "un testo inadeguato" dopo le modifiche apportate in commissione rispetto a quello uscito dal CdM.

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