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Decreto Ambiente protetto o Salva Quirra? M5S: protegge solo inquinatori

Dopo la denuncia di Angelo Bonelli dei Verdi, è il MoVimento 5 Stelle a promettere battaglia in sede di conversione in legge contro il decreto 91 "Ambiente protetto" di Galletti, ma che molti lo hanno già ribatezzato "Ambiente devastato" o "Salva Quirra". Al centro della polemica l'articolo 13 del decreto perché "è un coacervo di attentati all'ambiente" afferma il M5S.

Dopo la denuncia di Angelo Bonelli anche il MoVimento 5 Stelle si accorge che il decreto legge n. 91, ribattezzato dal governo "Ambiente protetto", è invece "un colpo di spugna sulle bonifiche e un favore per inquinatori", come affermava il coportavoce nazionale dei Verdi. "L'unico tipo di protezione sembra essere diretta a inquinatori e responsabili di disastri ambientali" sostiene anche il MoVimento 5 Stelle, precisando che con le norme previste "le bonifiche non sono viste come un'importante tutela verso la collettività ma come un fastidioso ostacolo da superare, verso la libertà". In particolare, il gruppo M5S Ambiente e Territorio, evidenzia come il decreto sia "un palese e inaccettabile regalo al Ministero della Difesa", tanto da essere stato ribattezzato anche come "Salva Quirra". I pentastellati sottolineano infatti che "il Ministero della Difesa, dopo aver devastato aree di immenso pregio ambientale come quello del Poligono di Salto di Quirra in Sardegna, viene esonerato da una vera bonifica dei siti" perché "all'articolo 13, comma 5" del decreto 91, si stabilisce che per le zone militari "si applicano le concentrazioni di soglia di contaminazione di cui alla Tabella 1, colonna b, dell'allegato 5, alla Parte IV, Titolo V" del Codice dell'Ambiente, cioè "un tecnicismo che nasconde una fregatura", sostiene il M5S, che spiega: "Solo per citare qualche esempio, lo stagno potrà avere un concentrazione nel suolo fino a 350 volte superiore, mentre potranno essere centuplicati i valori dei cianuri (da 1 a 100 mg/kg), così come il benzopirene o la sommatoria dei composti policiclici aromatici (etilbenzene, stirene, toluene e xilene). I fluoruri, anziché essere contenuti entro i 100 mg, potranno arrivare fino a 2000 mg per chilogrammo, ovvero 20 volte in più. Come il benzene, che rappresenta uno dei 113 agenti cancerogeni più pericolosi in base alla classificazione dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro". Il MoVimento 5 Stelle fa notare inoltre che "come se tutto questo non bastasse si alzano anche i limiti degli scarichi in mare che si prevedono 'proporzionali al livello di produzione': un'illogica valutazione che finisce per favorire gli impianti più grossi e impattanti ancora e sempre a discapito della comunità e dei 'beni comuni' ". I pentastellati promettono battaglia in sede di conversione di legge assicurando che "farà tutto quanto possibile per eliminare le incredibili assurdità" previste nell'articolo articolo 13 che "è un coacervo di attentati all'ambiente".

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