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Crimi: espulsione Mastrangeli da M5S. Ma manca portale. Votazione nulla?

Vito Crimi, capogruppo M5S al Senato, annuncia su Facebook che proporrà l'espulsione del senatore Marino Mastrangeli poiché ha partecipato, ancora una volta, a Pomeriggio Cinque di Barbara d'Urso. Crimi promette che "seguirà tutto l'iter previsto dal codice di comportamento parlamentare del Movimento 5 Stelle". Solo che manca il portale.

Ancora una volta, il senatore pentastellato Marino Mastrangeli, sfidando il diktat di Beppe Grillo che chiede per il momento di "evitare la partecipazione ai talk show televisivi", promettendo però che in futuro sarà "vietato", ha partecipato come ospite a Pomeriggio Cinque di Barbara d'Urso. Una partecipazione che non sembra essere piaciuta neanche a Vito Crimi, capogruppo M5S al Senato, che su Facebook scrive: "Mentre, in questo momento, tutti gli altri cittadini portavoce del MoVimento 5 Stelle al Senato e alla Camera sono al lavoro su progetti di legge, su nuove interrogazioni e si preparano all'importantissimo appuntamento dell'elezione del presidente della Repubblica, il senatore Marino Mastrangeli non trova di meglio da fare che andare per l'ennesima volta in televisione da Barbara D'Urso". Vito Crimi quindi annuncia: " Per rispetto dei cittadini che ci hanno votato e che ci pagano lo stipendio, proporrò l'espulsione di Marino Mastrangeli dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. La proposta d'espulsione seguirà tutto l'iter previsto dal codice di comportamento parlamentare del MoVimento 5 Stelle". L'iter di cui parla Vito Crimi, però, potrebbe essere bloccato poiché il codice di comportamento dei pentastellati stabilisce che "i parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l'espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. - aggiungendo - L'espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch'essa a maggioranza".

Il problema, è che il famoso portale del MoVimento 5 Stelle, promesso da anni da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, non è ancora in linea. Se nel 2010, nel "Comunicato politico numero trentaquattro" Beppe Grillo prometteva che alle elezioni "la scelta dei candidati sarà fatta on line attraverso il portale (che sta arrivando... abbiate pazienza) dagli iscritti", il 1 marzo 2013, dopo parlamentarie e quindi le politiche, il capo politico del MoVimento 5 Stelle spiegava che "la piattaforma è in fase di sviluppo", ancora. Finora, infatti, le votazioni, comprese quelle delle Quirinarie, si sono svolte solo sul blog di Beppe Grillo, seguite sempre da diverse polemiche per la troppa poca trasparenza. Anche riguardo le Quirinarie, è stato Beppe Grillo a decidere quali dati pubblicare e quali non pubblicare, compresi i voti espressi dagli iscritti, che non sono stati resi noti. Se la votazione che dovrà decretare l'espulsione o meno del senatore amante dei talk show avverrà quindi nuovamente sul blog di Beppe Grillo, lo stesso Marino Mastrangeli potrebbe ritenere tale votazione nulla, visto che violerebbe proprio quanto stabilito dal codice di comportamento parlamentare del MoVimento 5 Stelle.

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