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Blog Beppe Grillo: fuori Venturino da M5S. Dopo intervista a l'Espresso

Antonio Venturino rilascia una intervista a l'Espresso dove accusa il MoVimento 5 Stelle di "ignavia" che "rischia di far fare all'Italia un balzo all'indietro di venti anni". Oggi il M5S Sicilia, dal blog di Beppe Grillo, annuncia che il vicepresidente dell'Ars è fuori, ma perché da febbraio non avrebbe restituito le "somme eccedenti i 2500 euro più rimborsi spese".

Ieri Antonio Venturino, vicepresidente M5S dell'Assemblea regionale siciliana (Ars) rilasciava una intervista a l'Espresso dove rifletteva: "Ci chiamiamo movimento ma in questo momento ci distinguiamo per una incomprensibile e inaccettabile staticità". Il MoVimento 5 Stelle, quindi, si è subito mosso e precisando che le parole di Venturino a l'Espresso sono "da ritenersi una foglia di fico posta a copertura di precise scelte evidentemente maturate da tempo" annuncia che il vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana è "fuori dal MoVimento 5 Stelle". Il M5S Sicilia motiva questa scelta spiegando che Antonio Venturino avrebbe "violato una delle regole fondanti del Movimento: la restituzione, con rendicontazione, delle somme eccedenti i 2500 euro più rimborsi spese" visto che "l'ultima restituzione di parte degli emolumenti fatta da Venturino è infatti relativa allo stipendio di febbraio". Eppure, neanche 5 mesi fa, sul blog di Beppe Grillo veniva pubblicato un minipost a firma proprio di Antonio Venturino dove si rendeva noto che il vicepresidente dell'Ars aveva "appena firmato la rinuncia all'indennità di carica pari a 3.244,22 euro al mese", con tanto di foto. Il M5S Sicilia lascia intendere che l'intervista di Antonio Venturino a l'Espresso non c'entra niente con il fatto che ora il vicepresidente dell'Ars è "fuori dal MoVimento 5 Stelle", anche se qualcuno potrebbe notare l'impressionante tempistica. Solo ieri, Venturino chiariva in merito all'azione del MoVimento 5 Stelle: "Ora che siamo dentro le istituzioni, non possiamo restare a guardare. Se non avremo il coraggio di far questo, di passare dalla protesta alla proposta, saremo soltanto un'occasione perduta".

Antonio Venturino rifletteva inoltre: "Prima di tutto non capisco più se Grillo abbia una strategia politica. E nel caso ce l'avesse sarei lieto di conoscerla. C'è un fatto che mi preoccupa: non ho mai ricevuto una telefonata dal mio leader, anzi non ci ho proprio mai parlato - aggiungendo - Quando Beppe Grillo dichiara che il 25 aprile è morto, ritengo che le sue parole siano come minimo improvvide e di dubbio gusto". Venturino spiegava anche di non essere stato d'accordo sulla strategia portata avanti dal MoVimento 5 Stelle durante l'elezione del Presidente della Repubblica: "Non ci siamo resi conto che il nostro comportamento nel corso delle votazioni per l'elezione del Capo dello Stato ha causato uno strappo istituzionale molto grave. - e ancora - Di fronte a uno stallo, è stato ingiusto attaccare la più alta carica dello Stato. Si può discutere e polemizzare all'infiinito sugli uomini e sulle loro prassi, ma sulle istituzioni e su chi le rappresenta è necessario riporre il massimo rispetto. Non mi è piaciuto per nulla quel che è successo".

Proprio oggi, in occasione del Giorgio della Memoria, Giorgio Napolitano chiarisce infatti che bisogna "smetterla" di definire i Palazzi del Parlamento come "i palazzi del potere secondo una oscura definizione" chiarendo che "la violenza va combattuta, va fermata, va scongiurata prima che si trasformi in eversione e distruzione" ed avvertendo che "in questo momento non possiamo essere tranquilli di fronte al riemergere di estremizzazioni violente, anche soltanto sul piano verbale o sul piano della propaganda politica".

La riflessione di Venturino su l'Espresso continua evidenziando che il MoVimento 5 Stelle voleva e poteva "fare la rivoluzione e invece abbiamo consegnato il paese nelle mani di Berlusconi", aggiungendo: "Siamo inermi e la nostra ignavia rischia di far fare all'Italia un balzo all'indietro di venti anni. Se non cambiamo rotta rapidamente avremo tradito gli oltre otto milioni di elettori che hanno creduto in noi". Infine, Venturino chiariva però: "Non ho alcuna intenzione di fare uno strappo col movimento o di abbandonarlo". Non sembra essere dello stesso avviso il M5S Sicilia.

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