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Beppe Grillo: spero senatori vengano espulsi. Ma M5S va verso la scissione

Nel MoVimento 5 Stelle tira aria di scissione. Anche se Beppe Grillo dal suo blog spera che il sondaggio online "deciderà e confermerà il verdetto della assemblea" M5S che ha decretato l'espulsione dei senatori pentastellati Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino, all'interno del MoVimento 5 Stelle ci sarebbero diversi pentastellati pronti ad uscire per formare un nuovo gruppo parlamentare.

I parlamentari del MoVimento 5 Stelle hanno fatto ieri sera un'assemblea congiunta decidendo l'espulsione dei senatori pentastellati Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino. Beppe Grillo sul suo blog spiega che la decisione dell'esplusione è arrivata "dopo svariate segnalazioni dal territorio di ragazzi, di attivisti, che ci dicevano che i 4 senatori i vedevano poco e male". Il realtà, a detta dei più, la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le ultime dichiarazioni dei quattro senatori del M5S, che hanno criticato l'atteggiamento di Beppe Grillo nel corso delle consultazioni con Matteo Renzi. Sul blog, Beppe Grillo quindi precisa: "Adesso deciderà la rete, spero che deciderà e confermerà il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti. - perché - Abbiamo una battaglia: dobbiamo vincere le europee e le vinceremo". In realtà, questa espulsione sta creando molti malumori, anche e soprattutto all'interno dei gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle. Sembra infatti che almeno altri 4 senatori sarebbero pronti a lasciare il gruppo Cinquestelle a Palazzo Madama, se dovesse passare la linea dell'espulsione. E tutti si andrebbero ad aggiungere agli altri tre senatori M5S espulsi in passato, Marino Mastrangelo, Paola De Pin e Adele Gambaro. In questa maniera, ci sarebbero i numeri per formare un nuovo gruppo parlamentare al Senato. Per Roberto Cotti, senatore del MoVimento 5 Stelle, recentemente "richiamato" sul blog di Beppe Grillo per una sua partecipazione a Ballarò "non concordata né con gli altri senatori né con il gruppo di comunicazione", ci sarebbero però più di 4 pentastellati pronti ad uscire dal MoVimento 5 Stelle.

Su Facebook Roberto Cotti infatti lamenta il fatto che la decisione dell'espulsione di Luis Alberto Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino "è stata presa col voto di appena una quindicina di senatori (su 50) ed oltre 60 deputati che non conoscono nemmeno i nostri colleghi. - e spiega - La colpa dei 4 senatori sarebbe quella di aver criticato l'atteggiamento di Beppe Grillo all'incontro con Renzi ed alcune altre posizioni in dissenso da alcune decisioni prese senza coinvolgere l'assemblea dei parlamentari. Io non condivido le esternazioni dei 4 colleghi, ma in un movimento che si candida a diventare simbolo di democrazia partecipata tutti devono avere diritto ad esprimere le proprie opinioni, quando non siano, ovviamente, offensive o calunniose. Tra l'altro i 4 senatori sono stati accusati di volersi alleare con Renzi, cosa assolutamente falsa". Roberto Cotti quindi sottolinea: "Anche se questi senatori meritassero l'espulsione, questo si ritorcerebbe contro noi stessi e sarebbe una catastrofe, ecco perché: 1) forse se ne andrebero anche altri senatori, certamente nascerebbe al Senato un nuovo gruppo di ex 5 Stelle, che ci creerebbe molti più problemi di quanti ce ne potrebbero creare nostri colleghi di gruppo; 2) se qualcuno dei senatori espulsi si dimettesse gli altri partiti boccerebbero le dimissioni ed i senatori esclusi resterebbero nel gruppo misto. 3) toglierebbero al gruppo 5 stelle tra i 240.000 ed i 400.000 euro di fondi (quasi 6000 euro per ogni senatore uscito dal gruppo, indispensabili per pagare gli stipendi al gruppo legislativo ed alle altre attività del gruppo al senato, e dovremmo licenziare qualcuno); 4) alcune proposte di legge firmate anche da espulsi rischierebbero di bloccarsi; 5) non avremmo più i numeri per proporre azioni parlamentari per le quali è richiesto un quorum; 6) alcuni di noi dovrebbero cambiare la commissione in cui lavorano per rispettare le proporzioni tra i gruppi, interrompendo iniziative intraprese; 7) mediaticamente il nostro movimento apparirebbe come intollerante e poco disposto al confronto interno; 8) si rovinerebbe definitivamente il clima di collaborazione che tra alti e bassi abbiamo comunque avuto noi senatori a 5 stelle in questo primo anno". Tra i parlamentari pentastellati che probabilmente usciranno dal MoVimento 5 Stelle se dovesse essere confermata l'espulsione dei senatori dissidenti c'è il deputato Alessio Tacconi, che su Twitter scrive: "Massima solidarietá ai senatori. Consideratemi il quinto". Molto dispiaciuta per il metodo che i 5 Stelle stanno adottando contro i 4 senatori anche la senatrice Alessandra Bencini, intercettata ieri sera in lacrime a Palazzo Madama, dopo la riunione, mentre diceva: "Basta. Voglio tornare a casa, così non va". In altre parole, nel MoVimento 5 Stelle tira aria di scissione.

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