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Beppe Grillo "non ha fretta" e Salvo Mandarà lascia l'Italia, verso l'asilo politico

Salvo Mandarà andrà all'estero dove chiederà "asilo politico". In un video su Youtube, il videomaker del MoVimento 5 Stelle ammette di essere "stanco di lottare" contro un Paese che non cambia. Ma per cambiare, servono i numeri, soprattutto in Parlamento. Beppe Grillo dice "non abbiamo fretta", ma intanto gli italiani più stremati, se fortunati, abbandonano l'Italia. Come Salvo Mandarà.

"Ho deciso di lasciare questo Paese. Io non intendo più vivere in un Paese come l'Italia. Sono stanco, ci sono troppe cose che non vanno, sono un vigliacco, non ho intenzione di continuare a lottare. Lascio voi qui a continuare a lottare, voi che sicuramente siete più coraggiosi di me". Ad annunciarlo, a sorpresa, uno dei più fervidi attivisti del MoVimento 5 Stelle, Salvo Mandarà, il videomaker dello Tsunami Tour di Beppe Grillo. Salvo Mandarà sembra purtroppo essersi scontrato con quelle difficoltà che alle volte la vita ti mette davanti, che sembrano ingigantirsi anche a causa dell'impressione che in Italia "le istituzioni non esistono più", come denuncia il videomaker del M5S. In un video su Youtube, Salvo Mandarà racconta quindi la sua "esperienza drammatica" cioè la storia del figlio di 16 anni che da due settimane non andava a scuola, senza che l'istituto comunicasse la ripetuta assenza ai genitori. Inoltre, Salvo Mandarà si lamenta del fatto che al momento di fare una denuncia di furto contro un persona, i carabinieri gli hanno consigliato di essere ben certo delle accuse, altrimenti avrebbe potuto rischiare una contro querela.

Salvo Mandarà non si limita a protestare per la scarsa efficienza della scuola e delle forze dell'ordine, ma offende con epiteti irripetibili anche alte cariche dello Stato, dicendo che non gli interessa se gli arriverà una denuncia per diffamazione perché tanto, chiarisce: "Andrò all'estero e chiederò asilo politico". Salvo Mandarà sembra quindi pensare di essere una sorta di "perseguitato dal suo paese d'origine", popolato in maggioranza, da quanto afferma nel video, da persone indegne, per usare un eufemismo e non ripetere l'aggettivo che sembra andare di questi tempi tanto di moda tra i pentastellati, visto che utilizzato ultimamente anche da Roberta Lombardi, capogruppo M5S alla Camera. Queste persone, naturalmente, sono "indegne" perché non hanno continuato a votare il MoVimento 5 Stelle anche nel corso delle ultime amministrative, dove i pentastellati hanno subito un brusco crollo.

Un po' come affermato da Beppe Grillo nel suo blog, anche Salvo Mandarà sembra far ricadere la colpa del flop del MoVimento 5 Stelle sugli elettori, sugli italiani che "hanno solo fatto finta di svegliarsi". Nessuna critica o autocritica su come il MoVimento 5 Stelle abbia gestito questi tre mesi in Parlamento. Nessuna autocritica sul fatto che da una parte Beppe Grillo dice "ogni tanto è bene ribadire che il MoVimento non è un partito" e poi detta la linea da seguire dal suo blog dove chiarisce: "Non fa alleanze, vale per i prossimi ballottaggi dove non appoggeremo la destra e tanto meno la sinistra. - e ancora - Chi si è candidato per il M5S al Parlamento e vuole un accordo con il pdmenoelle (...) è pregato di avviarsi alla porta".

Salvo Mandarà precisa però che "il risultato elettorale" delle amministrative "è solo l'ultima goccia, non è quello il vero motivo" del suo voler lasciare l'Italia per dare un futuro ai suoi figli. Ma per cambiare le cose, non basta essere entrati in Parlamento. Per "aprirlo come una scatola di tonno" servono i numeri, mentre il MoVimento 5 Stelle non è riuscito a trasformare i suoi quasi 9 milioni di voti in una forza di maggioranza. Ha preferito stare ai margini, essere forza di minoranza, perché non ha saputo sfruttare la debolezza (numerica) del PD per creare un governo e realizzare quelle promesse fatte in campagna elettorale. Il MoVimento 5 Stelle non si allea con nessuno, è il mantra di Beppe Grillo, perché "non abbiamo fretta" titola in un recente post sul suo blog. In realtà, forse è solo Beppe Grillo a "non avere fretta", visto che tanti altri italiani sono stremati da questa crisi economica, sociale, culturale ed istituzionale, tanto da abbandonare l'Italia. Come Salvo Mandarà.

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