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Beppe Grillo: è golpe. Quando maggioranza non fa ciò che vuole minoranza

Beppe Grillo grida al "golpe" perché durante le riunioni dei capigruppo alla Camera e al Senato la maggioranza ha deciso che senza governo non si possono formare le Commissioni permanenti. Sembra quindi che per il MoVimento 5 Stelle il "colpo di Stato" avverrebbe quando una minoranza non riesce ad imporre le proprie posizioni.

Dopo le riunioni dei capigruppo alla Camera e al Senato, la maggioranza ha preso una decisione: le Commissioni permanenti non si possono insediare finché non ci sarà un governo, e questo perché manca una maggioranza ed una opposizione. "Minacciare l'occupazione dell'aula non è democratico" fa quindi notare Luigi Zanda del PD, commentando la protesta che vuole inscenare nelle prossime ore il MoVimento 5 Stelle, spiegando che "si può discutere di tutto" ma che bisogna "evitare di farlo in condizioni di minaccia di occupazione dell'aula o anche di violenza passiva". Inoltre, mentre l'Aula della Camera ha respinto con 300 voti di scarto la richiesta di Roberta Lombardi di rinviare la seduta odierna di Montecitorio, in attesa della costituzione delle Commissioni permanenti, sempre la Camera ha invece approvato con 333 voti di differenza, l'estensione delle competenze alla Commissione speciale che, di conseguenza, potrà ora esaminare il decreto che sblocca i crediti delle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione. Hanno invece votato contro l'estensione delle competenze alla Commissione speciale il gruppo del M5S e Fratelli d'Italia.

La questione di fondo riguardo le Commissioni permanenti, nonostante l'insistenza del MoVimento 5 Stelle, è che queste di fatto non possono essere costituite se in Parlamento manca una maggioranza ed una minoranza. Ma per Beppe Grillo, invece, la bocciatura della proposta del MoVimento 5 Stelle "è un golpe", affermando che "i partiti hanno occupato il Parlamento", anche se finora ad "occupare" le aule delle Commissioni, fino a mezzanotte, saranno solo i deputati ed i senatori del MoVimento 5 Stelle. Beppe Grillo naturalmente spiega che le Commissioni parlamentari sono i partiti a non volerle, perché vogliono impedire al MoVimento 5 Stelle di fare "una serie di leggi che per pdl e pdmenoelle sono come l'aglio per i vampiri". Beppe Grillo però forse si dimentica che in Parlamento il MoVimento 5 Stelle è una forza di minoranza. Anche con le Commissioni permanenti, se il M5S non avrà i numeri, e quindi l'appoggio di qualche "partito golpista", non potrà varare un bel niente. Qualcuno immagina già che, a quel punto, Beppe Grillo potrebbe forse gridare ad un nuovo golpe, perché non si permetterebbe al MoVimento 5 Stelle di portare a compimento le sue proposte di legge. In altre parole, sembra che il capo politico del pentastellati abbia inaugurato una nuova interpretazione di golpe, che si attua quando una minoranza non riesce ad imporre la propria volontà ad una maggioranza. Fino a ieri, questa si chiamava democrazia.

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