le notizie che fanno testo, dal 2010

Alessia Mancini: massimo rispetto per loro, ma non sono trans

Ieri nella seconda serata di Miss Italia si è finalmente fatta chiarezza su un capitolo che in particolar modo per una ragazza, la numero 53 Alessia Mancini, non deve essere stato facile affrontare. "Massimo rispetto per loro, ma io non lo sono", ha precisato la numero 53.

Ieri nella seconda serata di Miss Italia si è finalmente fatta chiarezza su un capitolo che in particolar modo per una ragazza, la numero 53 Alessia Mancini, non deve essere stato facile affrontare.
Nei giorni scorsi si è parlato, sempre con maggiore insistenza, del fatto che in concorso ci potessere essere una ragazza trans, o meglio una ragazza che si era sottoposta ad una operazione per diventare donna.
La patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani aveva già diffuso nella mattinata di ieri un comunicato stampa che in definitiva diceva che le carte presentate erano tutte in regola, che non c'era nessuna trans iscritta al concorso e che probabilmente ci sarebbero state delle azioni legali contro chi aveva additato Alessia Mancini come transessuale.
"Massimo rispetto per loro, ma io non lo sono", ha precisato la numero 53, che non è riuscita a passare alla fase finale del concorso e che appena preso il microfono non è riuscita a reggere la tensione, sfogandosi in un pianto forse liberatorio.
Il giudice Guglielmo Mariotto le ha dato un 9 e gli ha cercato di far capire che "c'è sempre il rovescio della medaglia". Più duro invece Signoretti di Stop che si chiede se sia possibile il fatto che a montare la vicenda possa essere stata l'l'agenzia di Alessia Mancini. La numero 53 risponde che questa è solamente un'altra delle "cattiverie" che si è detta in questi giorni.
E' la conduttrice Milly Carlucci a chiudere il discorso, invitando tutti a non parlare più di questa cosa che è stata chiarita anche se dal blog di Selvaggia Lucarelli arriva un ultimo post indirizzato ad Alessia Mancini: "Ieri sera ha detto la sua in diretta nazionale, oggi m'ha detto la sua su un quotidiano nazionale e visto che oggettivamente non era tra le più belle, direi che ha avuto più pubblicità di quanta ne avrebbe avuta in ogni caso. Non pretendo un cesto natalizio davanti alla porta di casa, ma insomma".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: