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Tac dopo 600 giorni, Lorenzin: task force a Lecce su caso Santina Geusa

"Quando a chiedere l'esecuzione di una prestazione diagnostica è una persona affetta da malattia oncologica, tale richiesta assume caratteristiche di urgenza e i tempi di attesa devono essere ragionevoli, dunque brevissimi", riporta in una nota il Ministero della Salute commentando il caso denunciato della signora Santina Geusa, malata oncologica.

"Quando a chiedere l'esecuzione di una prestazione diagnostica è una persona affetta da malattia oncologica, tale richiesta assume caratteristiche di urgenza e i tempi di attesa devono essere ragionevoli, dunque brevissimi. Da notizie stampa, a Lecce la richiesta della signora Santina Geusa, malata oncologica, è stata invece trattata come una richiesta ordinaria" illustrano in un comunicato dal Ministero della Salute, in merito ai recenti fatti di cronaca. La signora è infatti ricorsa al Tribunale dei diritti del malato di Lecce poiché le è stata prenotata una Tac dopo 600 giorni.
Dal dicastero viene precisato infine: "Un caso sul quale, in attesa anche della relazione sui fatti della Regione Puglia, dovrà fare chiarezza la task force del Ministero della Salute, convocata per domani (oggi, ndr) dal ministro Beatrice Lorenzin. Carabinieri del NAS, esperti di Agenas e tecnici nominati da Ministero e Regioni acquisiranno tutti gli elementi denunciati dalla signora Santina Geusa, che ha dichiarato di avere richiesto nel febbraio scorso una Tac, fissata dall'Azienda di Lecce a ottobre 2017. La circostanza che, solo dopo le insistenze della paziente, secondo quanto da lei stessa dichiarato, l'esame sia stato fissato e infine eseguito l'8 marzo scorso, non rende meno urgente un'istruttoria rigorosa che faccia piena luce sul caso."

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