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Giorno del Dono sarà il 4 ottobre. Bobba: ora riformare Terzo Settore

Sarà il 4 ottobre di ogni anno il "Giorno del Dono", data scelta poiché cade il giorno di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Si è infatti concluso il 9 luglio, con l'approvazione da parte del Senato, l'iter legislativo che ha portato all'istituzione della Giornata del Dono. Luigi Bobba, Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Lavoro e alle Politiche Sociali, assicura quindi che "con la delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, attualmente in discussione al Senato si intende razionalizzare e semplificare i regimi di deducibilità e di detraibilità delle erogazioni liberali".

Sarà il 4 ottobre di ogni anno il "Giorno del Dono", data scelta poiché cade il giorno di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Si è infatti concluso il 9 luglio, con l'approvazione da parte del Senato, l'iter legislativo che ha portato all'istituzione della Giornata del Dono, fortemente voluta dal Presidente Emerito Azelio Ciampi, primo firmatario del disegno di legge. "L'istituzione di questa giornata contribuisce a rimarcare, in maniera decisa, l'importanza delle pratiche donative all'interno del nostro tessuto economico e sociale" dichiara in una nota il Sottosegretario di Stato presso il Ministero del Lavoro e alle Politiche Sociali Luigi Bobba.
"Questa giornata" continua il Sottosegretario "è un modo, non solo per dar voce e concretezza al lavoro di quei 6 milioni di volontari che 'donano' il proprio impegno e il proprio tempo in attività di alto valore sociale e che rappresentano la vera forza motrice del nostro Terzo Settore, ma è anche l'occasione, per diffondere, soprattutto nei giovani, la cultura del dono quale momento di crescita personale".
Il Ministero del Lavoro spiega che "il giorno del dono avrà lo scopo di offrire ai cittadini l'opportunità di acquisire una maggiore consapevolezza del contributo che le scelte e le attività donative possono recare alla crescita della società italiana, ravvisando in esse una forma di impegno e di partecipazione nella quale i valori primari della libertà e della solidarietà trovino un'espressione degna di essere riconosciuta e promossa. A tal fine la legge prevede l'organizzazione di eventi, cerimonie e iniziative - anche nelle scuole - senza oneri per lo Stato, per l'avvio di una attività di sensibilizzazione e divulgazione costante e significativa volta a stimolare la pratica del dono."
Il Ministero sottolinea infine che gli italiani donano molto ma in modo "discreto" perché "l'ammontare totale delle donazioni portate in detrazione o deduzione è sensibilmente inferiore a quanto ricevuto concretamente dalle organizzazioni non profit in un determinato arco temporale di riferimento". Bobba assicura comunque che "con la delega al Governo per la riforma del Terzo Settore, attualmente in discussione al Senato si intende razionalizzare e semplificare i regimi di deducibilità e di detraibilità delle erogazioni liberali, rendendo questa pratica più vantaggiosa per i contribuenti Italiani con il fine di stimolare ulteriormente i comportamenti donativi".

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