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MINA: "Questa canzone" non ha autore. Appello sul web e Facebook

Mina lancia un appello Urbi et Orbi su tutti i mezzi di comunicazione di massa, in primis il web e Facebook. La sua ultima canzone, cioè "Questa Canzone" proviene da una cassetta audio di un autore anonimo che la Tigre di Cremona sta cercando sotto le pietre digitali. Ecco i modi per farsi riconoscere.

C'è un appello sul web che potrebbe essere un soggetto per un film natalizio. La più grande cantante italiana, una delle più belle voci al mondo, si innamora di una canzone inviata da qualche autore, "non professionista", incisa su una vecchia cassetta audio, "piano e voce". Decide di registrarla e farne la "canzone apripista" del suo nuovo album che uscirà il 22 novembre prossimo. Ma c'è un però. L'artista non sa chi sia l'autore della canzone, sia perché sul "nastrino" che possiede, non c'è alcun nome o alcun riferimento che possa far risalire alla persona che l'ha scritta. La cantante è Mina, la canzone dello "sconosciuto" si chiama "Questa canzone" ed il figlio della grande cantante, Massimiliano Pani fa sapere che il nome dell'autore potrebbe essere stato scritto nella busta che ora è andata persa. Sul sito di Mina (minamazzini.com) si legge: "Mina mobilita il web per rintracciare l'autore di una canzone che entrerà nel suo nuovo album di inediti in uscita a novembre". Qualcuno, anche su Facebook, ha cominciato subito ad avere dei dubbi, e ipotizza che questa sia solo una "trovata" o anche una delle tante strategie di "guerrilla marketing" messe al servizio dell'industria discografica. Altri invece credono alla buona fede dell'appello e vedono già la faccia estatica di un autore che, magari ritirato in una grotta a suonare il basso Chapman Stick, verrà contattato, dopo un giorno di cammino, da qualche utente del web (o più probabilmente dell'ex tubo catodico) che ha letto l'appello di Mina. Sul sito della "Tigre di Cremona" si legge: "Il 'demo' del brano a lei inviato non era accompagnato da alcuna informazione che potesse far risalire all'autore: non un nome, non un recapito. Dimenticati all'origine oppure persi tra il copioso materiale che l'artista abitualmente riceve. Il brano si intitola "Questa canzone", Mina lo ha interpretato con straordinaria intensità e lo affida ora al web affinchè chi lo ha composto possa riconoscerlo e farsi vivo". (http://is.gd/NCvGGh). Ma ovviamente, nella stessa pagina, ci sono delle regole per "farsi riconoscere". Un modo è rispondere su Youtube: "carica un video di risposta su YouTube con un estratto (60 secondi) del demo originale – per caricare un video di risposta devi essere registrato (gratuitamente) a www.youtube.com e cliccare su 'aggiungi un video di risposta' alla destra della casella per inserire i commenti che trovi sotto il video". Oppure la seconda possibilità è: "carica un estratto audio (60 secondi) del demo originale su un servizio di hosting gratuito come www.soundcloud.com (non occorre essere registrati al sito) o un altro sito a tua scelta e lascia il link nella sezione commenti su questa pagina", si legge sempre sul sito di Mina. Il terzo modo, ma non è un "oppure" bensì un "inoltre" è "inviaci un'e-mail all'indirizzo questacanzone(at)minamazzini.com allegando il demo originale per intero e lasciandoci i tuoi dati ed un indirizzo e-mail/numero di telefono per contattarti". Il problema, penserà qualche mente contorta, a mo' di paradosso, è che ora la cassetta con il "demo originale" potrebbe diventare una sorta di "libretto al portatore", magari per un raccoglitore di vecchi nastri che per caso se la ritrova nel baule (da un vecchio studio o una radio locale), rivendicandone i diritti in quanto "compositore", anche se in realtà l'autore è un altro. Cioè quello che si è ritirato nella grotta a suonare come Tony Levin. Ecco comunque il video di Mina "Questa Canzone" su Youtube (youtube.com/watch?v=N7Q6BBx-ghg) sperando che l'anonimo autore possa sentirne gli echi.

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