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Milleproroghe 2015, LUpi: no blocco sfratti. Unione Inquilini: follia sociale

Il Ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, conferma che non ci sarà nessun emendamendo al decreto Milleproroghe 2015 che bloccherà gli sfratti per tre mesi alla fascia di cittadini più deboli, annunciando una norma per destinare il 25% del fondo affitti a questi nuclei familiari in difficoltà. Walter De Cesaris, segretario nazionale Unione Inquilini, commenta: "Lupi continua nella sua opera di depistaggio. E' una follia sociale ai danni dei più poveri e indifesi".

"Nessuna proroga o mini-proroga degli sfratti. Nelle more della effettiva disponibilità delle risorse assegnate ai Comuni per il fondo affitti e destinate per il 25% ai casi di sfratto per fine locazione di particolari categorie di inquilini, stiamo studiando una norma che tuteli questi nuclei familiari garantendo loro il passaggio da casa a casa" afferma in una nota il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, commentando le indiscrezioni che volevano al vaglio del governo un emendamento al decreto Milleproroghe 2015, all'esame del Parlamento, che prevedeva una mini proroga al blocco degli sfratti per i cittadini più deboli di almeno tre mesi. Dal Ministero fanno sapere infatti che "l'obiettivo è garantire non una proroga generalizzata, ma tutelare i casi concreti".

Indignato il commento di Walter De Cesaris, segretario nazionale Unione Inquilini, che in un comunicato sottolinea: "Apprendiamo dalle agenzie che il ministero delle infrastrutture in queste ore sta lavorando a un emendamento, fermo restando il no a qualsiasi proroga, anche limitata, per gli sfratti per finita locazione e solo per le famiglie in gravi difficoltà sociali e personali. - aggiungendo - Se non fosse che la questione coinvolge persone in carne e ossa con pesanti drammi, potremmo parlare di una farsa: il governo ha assunto una decisione così grave, senza avere idea della soluzione da adottare per far fronte alle conseguenze che si producono!".

De Cesaris sostiene infatti che "il Ministro Lupi continua nella sua opera di depistaggio, in particolare rispetto a un decreto (comunque ancora non pubblicato) che stanzia 25 milioni di euro a favore di queste famiglie. - e precisa - Si tratta, in realtà, di una minestra riscaldata: non sono fondi nuovi ma si sottrae il 25% del fondo sociale affitti per il 2015 (100 milioni in tutto, due terzi in meno di quanto fosse lo stanziamento 15 anni fa, con la metà degli sfratti di oggi) destinato alle famiglie 'border line' per il rischio morosità. Una sorta di guerra tra poveri".

Walter De Cesaris evidenzia inoltre che "anche prendendo per buona questa misura, la sua concreta attuazione non ha tempi rapidi" perché:
1. Si deve pubblicare il decreto sulla ripartizione dei fondi alle regioni;
2. I fondi devono essere concretamente trasferiti (non sono due atti contestuali);
3. Le Regioni devono assegnare le risorse ai comuni e trasferire concretamente i soldi (anche in questo caso, non sono due atti contestuali);
4. I comuni debbono fare i bandi, stilare delle graduatorie, rispetto alle quali devono dare un tempo per i ricorsi;
5. A questo punto i contributi sono erogabili.

Il segretario nazionale Unione Inquilini quindi riflette: "Quanto tempo passa per tutta questa procedura? Ad essere ottimisti, non meno di 8/9 mesi. e fa notare - Per fare solo due esempi: il comune di Roma, oggi sta dando il contributo affitto relativo al 2011, quello di Napoli attende ancora dalla regione l’assegnazione delle risorse relative al fondo sociale del 2010 (e non sono casi isolati o le peggiori situazioni). Insomma, senza proroga, le famiglie saranno sfrattate ben prima di avere la possibilità del contributo!".

De Cesaris domanda al governo: "Come possono sostenere il mercato privato delle locazione nuclei e singoli ( per lo più anziani) che hanno nella maggior parte redditi bassissimi? - e ancora - Dove si può trovare un proprietario che fa un contratto a una persona con quei redditi bassi, sulla base di un ipotetico contributo di cui non conosce in precedenza l'entità e che è limitato al 2015 mentre il contratto dura almeno 3 anni più 2?". Il sindacalista afferma quindi: "In pratica, questo contributo assomiglia più a una buonuscita una tantum (un pò di soldi in cambio che te ne vai) che un modo per determinare il passaggio da casa a casa. - poiché - Allo stato, la proposta del governo si presenta come assolutamente ipocrita e vergognosa. Una follia sociale ai danni dei più poveri e indifesi". Per questo motivo, l'Unione Inquilini lancia "un appello ai sindacati pensionati e alle associazioni per la tutela dei portatori di handicap e dei minori" affinché, tutti insieme facciano sentire la propria voce, in maniera tale che il Parlamento "impedisca lo scempio che il Ministro propone".

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