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Milano Palasharp: testa di maiale. Nessuno "sconsacramento" musulmano

Trovata una testa di maiale al Palasharp di Milano proprio dove il venerdì i fedeli musulmani si riuniscono in preghiera. Un gesto vile condannato "senza se e senza ma" dal Sindaco di Milano Pisapia, e oltremodo "ignorante" dato che Abdel Hamid Shaari, portavoce della comunità islamica di Milano, afferma: "se chi ha commesso quel gesto pensava di portare allo sconsacramento del luogo si è sbagliato".

Una testa di maiale in avanzato stato di decomposizione è stata trovata dagli addetti della Protezione Civile che venerdì mattina controllavano il piazzale del Palasharp a Milano, luogo della preghiera della comunità islamica. Un gesto vigliacco e profondamente ignorante condannato dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia quanto dal portavoce della comunità islamica di Milano Abdel Hamid Shaari. Afferma il Sindaco di Milano in una nota: "Quanto accaduto al Palasharp va condannato 'senza se e senza ma' perché è un gesto che si pone in contrasto con i principi fondanti di ogni democrazia, come il rispetto di ogni religione e il diritto di tutti di professare liberamente la propria fede religiosa. Milano non può accettare gesti di intolleranza o tentativi di limitare diritti garantiti dalla nostra Costituzione. E' positivo che la rituale preghiera del venerdì sia svolta regolarmente e che chi ha voluto, con un gesto provocatorio e inaccettabile, danneggiare il percorso di dialogo e convivenza pacifica, che è alla base dell'azione del Comune, non abbia raggiunto l'ignobile obiettivo di creare tensione e paura. Per quanto ci riguarda continueremo nel dialogo e nel confronto con tutte le religioni sempre più convinti che la liberta religiosa è un diritto che deve essere garantito a tutti e un Sindaco ha il dovere di tutelare con tutto il sue impegno e tutte le sue forze". Il luogo è stato immediatamente ripulito e sulla vicenda indaga ora la Digos. Sottolinea l'aspetto dell'"ignoranza" del gesto Abdel Hamid Shaari: "Chi ha commesso quel gesto non solo ha fatto una provocazione, ma dimostra anche ignoranza della nostra religione: basta infatti pulire con un po' d'acqua e il luogo torna ad essere purificato e consacrato. Nessuno di noi ha visto nulla, quando siamo arrivati era tutto pulito. Ma comunque ripeto, se chi ha commesso quel gesto pensava di portare allo sconsacramento del luogo si è sbagliato".

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