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Caduta del Muro di Berlino, Gorbaciov: dopo 25 anni Europa irrilevante

Durante le celebrazioni per il 25esimo anniversario della caduta del muro di Berlino, Mikhail Gorbaciov conferma che "il mondo è nuovamente sull'orlo di una Guerra Fredda", avvertendo che "la conseguenza inevitabile è l'indebolimento dell'Europa. - perché - Se continua così, l'Europa perderà la sua forte voce nelle questioni mondiali e gradualmente diventerà irrilevante".

La caduta del muro di Berlino, avvenuta 25 anni fa, non ha insegnato niente. Sembra essere questo il senso del messaggio lanciato dal Nobel per la Pace Mikhail Gorbaciov, ultimo segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica e propugnatore dei processi di riforma legati alla perestrojka e alla glasnost, in occasione del discorso pronunciato per la celebrazione del 25esimo anniversario della caduta del muro di Berlino, nei pressi della Porta di Brandeburgo. Mikhail Gorbaciov ha infatti invitato i leader occidentali a disinnescare le tensioni nei confronti della Russia, sottolineando che dopo la fine della Guerra Fredda, i leader del mondo occidentale sono stati intossicati dalla euforia del trionfo, adottando politiche anti-russe che alla fine hanno portato alla attuale crisi. Dopo la fine della Guerra Fredda "hanno approfittato dell'indebolimento della Russia e della mancanza di un contrappeso per sostenere una leadership di monopolio e di dominio nel mondo" sostiene Mikhail Gorbaciov, che commentando il conflitto in Ucraina precisa: "Gli eventi degli ultimi mesi sono una conseguenza di quelle politiche miopi atte ad imporre la propria volontà, ignorando gli interessi dei propri alleati". Gorbaciov è puntuale nelle proprie accuse, elencando alcuni esempi di tali politiche come l'espansione della NATO e lo sviluppo di un sistema anti-missili balistici, gli interventi militari in Jugoslavia e in Iraq, la secessione del Kosovo sostenuta dall'occidentale, la crisi in Siria ed infine la situazione in Ucraina descritta come "una vescica che si è trasformata in una sanguinante, purulenta, ferita". Mikhail Gorbaciov avverte però che a "soffrire maggiormente" di questa situazione è l'Europa che "invece di diventare un leader di cambiamento in un mondo globale si è trasformata in un'arena di sconvolgimenti politici, di concorrenza per le sfere di influenza, e, infine, in una zona militare". L'ex presidente dell'Unione Sovietica mette in guardia: "La conseguenza inevitabile è l'indebolimento dell'Europa in un momento in cui gli altri centri di potere e di influenza stanno guadagnando slancio. Se continua così, l'Europa perderà la sua forte voce nelle questioni mondiali e gradualmente diventerà irrilevante. - ricordando - Senza la collaborazione russa-tedesca non può esserci sicurezza in Europa". Quindi, 25 anni dopo la caduta del muro di Berlino "il mondo è nuovamente sull'orlo di una Guerra Fredda" afferma Gorbaciov, sottolineando: "Alcuni sostengono che è già iniziata". Mikhail Gorbaciov quindi denuncia: "Eppure, in questa drammatica situazione, il principale organismo internazionale, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, non riesce ad intraprendere alcuna azione concreta".

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