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Microsoft e Skype: ok da Antitrust. Le Telco tremano e Bernabè dixit

La grande manovra di Microsoft nell'inglobare Skype riesce con la benedizione della Federal trade commission USA. Il futuro delle Telco sembra ormai segnato a quello di "portatore d'acqua" nell'internet del futuro, mantre il business sta ormai da un'altra parte.

Il via libera dall'antitrust Usa sull'acquisizione Microsoft-Skype è arrivato. La Federal trade commission (Ftc) come si prevedeva, ha concesso il permesso alla Microsoft di commprare, per 8,5 miliardi di dollari il simbolo della rivoluzione VoIP, cioè in una parola Skype. L'intento di Microsoft (come di altri giganti) sembra duplice (leggi anche "Microsoft compra Skype per 8,5 mld. E fa Bing" http://is.gd/gRmPPp): progettare la "telefonata ubiqua" (da Outlook a Xbox. ecc.) e rendere le Telco (le compagnie telefoniche) sempre più meri "trasportatori di dati". Le compagnie telefoniche negli intenti dei giganti dei servizi saranno ridotte a mere "rotaie" dove il business è dato dai servizi stessi e non dall'affitto della "rete". Alla "rete" infrastrutturale quindi i costi e le perdite, mentre ai "dati" che ci viaggiano sopra onori, gloria e miliardi di dollari. Questa acquisizione "benedetta" dalla Federal trade commission con la "procedura breve" (di fatto un nulla osta) per molti analisti significa l'inizio della guerra dichiarata tra le Telco e i giganti dell'internet "soft" (in senso di "leggero" e quindi di "software", anche nel senso più ampio del termine). Ora sono più chiare a molti le parole di Franco Bernabè che, seguendo a delle dichiarazioni simili di De Benedetti diceva circa un anno fa che Google, Facebook, Skype et similia "sfruttano commercialmente la rete senza contribuire ai costi, compromettendo la sostenibilità economica dell'attuale modello di business delle TLC" e che "oltre a drenare quote crescenti di ricavi, stanno assumendo sempre più rapidamente la fisionomia di operatori integrati nel settore delle reti TLC", come si legge in un articolo di Tom's Hardware ("Telecom Italia batte cassa a Google e Facebook" del 27 Ottobre 2010 - http://is.gd/mVFZYI). Bernabè denunciava che questi "fenomeni" venivano "talvolta in secondo piano rispetto ad altre problematiche" ma avvisava che "se non affrontati con la dovuta tempestività e consapevolezza anche dalle istituzioni, sono destinati a compromettere la sostenibilità economica dell'attuale modello di business delle TLC".

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