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Vertenza Micron: le richieste di Fim-Fiom-Uilm. Sciopero 4 aprile

E' previsto per il 4 aprile uno sciopero di 8 ore per i lavoratori Micron e St Microelectronics, con presidio davanti a palazzo Chigi a Roma, proclamato da Fim-Fiom-Uilm dopo l'incontro non soddisfacente del 1 aprile presso il Ministero del Lavoro. Sindacati e azienda si trovano ancora molto distanti per chiudere la vertenza Micron.

Se entro domani mattina il governo non metterà sul tavolo "ipotesi concrete" sulla vertenza Micron, come sottolinea la Fiom, sarà confermato lo sciopero di 8 ore per i lavoratori Micron e St Microelectronics, con presidio davanti a Palazzo Chigi a Roma il 4 aprile a partire dalle 10:00. Nel corso dell'incontro che si è svolto il 1 aprile al Ministero del Lavoro per la procedura di licenziamento collettivo di 419 lavoratori Micron delle sedi di Catania, Agrate, Vimercate, Arzano e Avezzano, l'azienda ha infatti dichiarato che, dopo ulteriori trattative con i vertici della multinazionale:
- Il numero dei lavoratori in esubero ricollocabili all'interno degli stessi siti è aumentato a 65 unità;
- I lavoratori ricollocabili nell'ambito di altri siti in Italia sono 40;
- I lavoratori ricollocabili all'estero sono 60.
Per il resto degli esuberi e per chi non fosse disponibile ai percorsi di ricollocazione in altri siti o all'estero l'azienda, propone un percorso fatto di:
- Un anno di Cassa integrazione per riorganizzazione, con poca rotazione, solo per alcuni profili;
- Ricollocazioni in altre aziende del settore con cui sono in trattativa, come StMicroelectronics e altre.
In una nota congiuta Fim-Fiom-Uilm viene però precisato che "l'azienda non ha voluto specificare i numeri né i nomi delle aziende" e che per "l'incentivazione all'esodo l'azienda è rimasta ferma alle 18 mensilità". Inoltre, tre mesi prima della fine della Cassa integrazione sarebbe previsto un incontro tra le parti per valutare il numero degli esuberi rimasti e le azioni da intraprendere" non escludendo però "l'apertura di una nuova procedura di licenziamento collettivo".

Fim-Fiom-Uilm si sono quindi "dichiarate indisponibili a questo percorso e hanno dichiarato che si è ancora lontani da qualsiasi ipotesi di accordo". I sindacati hanno quindi formulato una controproposta, la stessa probabilmente che sarà stata presentata oggi nel corso dell'incontro con Federica Guidi, Ministro dello Sviluppo Economico, che "ha dichiarato un suo intervento sulle aziende Micron e St Microelectronics". Nel dettaglio, Fim-Fiom-Uilm hanno chiesto, per chiudere la vertenza Micron:
- Maggiori ricollocazioni certe in ambito Micron, si può arrivare a 150 risorse ricollocabili negli stessi siti, distribuite in maniera equa su tutte le sedi;
- Il resto degli esuberi andrebbero ricollocati tutti in StM, sempre in maniera equa rispetto ai siti, attraverso un percorso garantito da accordi, anche alla fine di un periodo di cassa integrazione. In ogni caso la cigs dovrà essere a rotazione certa e prevedere una integrazione da parte di Micron. Richiesta inoltre una un'integrazione di 600 euro mensili e una incentivazione all'esodo a 60 mensilità.
Il prossimo e ultimo incontro presso il Ministero del Lavoro è previsto il 7 aprile alle ore 11:00, giorno in cui è previsto l'inizio della procedura di mobilità.

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