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Caso Micron, Uilm: Guidi assicura permanenza in Italia e massimo sforzo da StM

Si è svolto questa mattina l'incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico e i Segretari Nazionali di Fim-Fiom e Uilm sul "caso Micron". Luca Maria Colonna, segretario nazionale della Uilm spiega ch Federica Guidi ha confermato l'impegno per una permanenza di Micron in Italia e al ministro è stato "ricordato di ottenere da St Microelectronics il massimo sforzo possibile".

Si è svolto questa mattina l'incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico e i Segretari Nazionali di Fim-Fiom e Uilm sul "caso Micron", valutato "positivamente" dal sindacato guidato da Maurizio Landini. Anche Luca Maria Colonna, segretario nazionale della Uilm, si dice soddisfatto delle risposte ricevute dal governo poiché Federica Guidi ha "sostanzialmente confermato l'impegno delle Istituzioni e in primo luogo del Dicastero per una permanenza di Micron in Italia e anche il sostegno allo sviluppo della microelettronica, in modo da favorire la ricollocazione del personale in esubero", assicura. Colonna sottolinea quindi che al ministro Federica Guidi è stato in primis "ricordato di ottenere da St Microelectronics il massimo sforzo possibile" per trovare la miglior soluzione possibile alla vertenza Micron. "L'incontro che i sindacati metalmeccanici hanno avuto questa mattina al Mise - prosegue Colonna - è il risultato dell'eccezionale mobilitazione dei lavoratori che ha prodotto un'alta sensibilizzazione nei confronti dell'opinione pubblica e delle Istituzioni". Per la Uilm infatti, "è inaccettabile la scelta di Micron di disimpegnarsi dall'Italia, appropriandosi di tecnologie sviluppate sul territorio nazionale e licenziando pure 419 dipendenti. - chiarendo - Ecco perché è strategica la ricollocazione del personale in esubero e StM diviene uno spazio importante per realizzare questo obiettivo, tendendo tuttavia presenti esigenze e possibilità della società in questione di fronte all'assunzione di personale". Il prossimo 7 aprile ci sarà un nuovo incontro presso la sede del Ministero del Lavoro a Roma, e la Uilm promette che i sindacati si siederanno a quel tavolo "puntando a definire le migliori tutele per tutti i lavoratori e ad evitare dei licenziamenti che, oltre a impattare sulle persone, significherebbero la dispersione di un patrimonio professionale e tecnologico di altissimo livello: - evidenziando - un vero spreco di cervelli!".

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