le notizie che fanno testo, dal 2010

Michele Santoro direttore generale Rai? Magari coi voti degli abbonati

Michele Santoro non sembra avere come priorità il passaggio a La7. Dopo la proposta di condurre ancora Annozero ad "1 euro a puntata" ora arriva l'annuncio di volersi candidare "a fare il direttore generale della Rai". Magari coi voti degli abbonati.

Che la trattaviva con La7 stia andando avanti è probabile, ma che forse non stia nelle priorità di Michele Santoro sembra ormai indubbio. Durante l'ultima puntata di Annozero, infatti, Santoro aveva rilanciato chiedendo al Cda della Rai di discutere seriamente un suo ritorno nell'azienda, perché lui avrebbe accettato anche "ad 1 euro a puntata". E durante la conferenza stampa che presenta la kermesse di venerdì 17 "Tutti in piedi, entra il lavoro", organizzata in occasione della festa dei metalmeccanici della Fiom, Michele Santoro annuncia addirittura che troverà il modo di candidarsi "a fare il direttore generale della Rai". "Se facessi il direttore generale della Rai - spiega Michele Santoro - io comincerei a fare tutto il giro e dire: Adriano (Celentano, ndr), allora, il programma lo vuoi fare? Sabina (Guzzanti, ndr), cosa vuoi fare? Corrado Guzzanti sono stufo di vederti su Sky. Gabanelli che cosa vuoi, chi possiamo attrarre per avere Report che va in onda tutto l'anno? - ancora - Beppe Grillo, hai finito col MoVimento 5 Stelle? Che dici di fare una bella seratina come ai vecchi tempi?". Ma perché, potrebbe chiedersi prima di tutto qualcuno, Beppe Grillo dovrebbe "finirla" col MoVimento 5 Stelle per tornare in Rai? Il giornalista poi insiste: "Voglio candidarmi a fare il direttore generale della Rai. Non pensando di riuscirci ma presentando il mio curriculum, cioè gli anni e anni di televisione che ho fatto corredati da successo", proponendo anche l'idea che sia l'abbonato a nominare il Consiglio di amministrazione della Rai il giorno che va a pagare il canone. "La gente va a votare - fa come esempio Santoro - e dice 'sì, ci piace l'idea che Santoro diventi presidente della Rai, oppure ci piace invece che lo faccia Vespa oppure ci piace che lo faccia Ferrara oppure direttamente Berlusconi, perché sta in pensione e non sa più che fare e facciamogli fare il presidente della Rai' - precisando - Quando sarà questo cambiamento...". Insomma, Michele Santoro sembra più che mai attaccato all'azienda, anche perché "la bella partita in gioco per quanto riguarda la Rai - rivela il giornalista - non è più quella censoria, perché quella censoria Berlusconi l'ha persa". "Il problema - conclude Santoro - è che è in gioco il destino di una delle ultime grandi aziende di questo Paese, la Rai". E Michele Santoro sembra avere tutta l'intenzione di proporsi come suo salvatore. Anche se per avere un vero "cambiamento" forse non basta che gli abbonati scelgano tra diversi personaggi televisivi in lizza (stile Telegatto) i consiglieri d'amministrazione Rai.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: