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Stesso servizio su stupri Calais usato da più Tg: Rai si scusi, chiede Anzaldi (PD)

Michele Anzaldi sul servizio dei presunti stupri a Calais.

"E' prassi diffusa nei tg Rai che lo stesso pezzo venga utilizzato da più giornali. Diverse testate per direzione e super stipendi ma tutte della Rai. Ad esempio lo strafalcione della Rai, che nel servizio del Gr Rai delle 12 del giorno 20 agosto annunciava di presunti stupri a Calais ha avuto parecchio risalto e seguito nella rete e anche sui giornali on line e cartacei. L'ingiustificabile incidente continua ad interessare la rete e tanti utenti mi hanno scritto per segnalarmi che hanno visto lo stesso servizio anche su RaiNews24 e sul Tg3" segnala Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigilanza sulla Rai.

"Tralasciando l'aspetto giornalistico, che non è secondario, - prosegue il deputato PD - dietro un pezzo di un tg Rai c'è una catena di verifiche e controlli lunga, articolata e costosa, che viene replicata per ognuna della direzioni giornalistiche Rai. Alla luce di tutto questo sarebbe stato doveroso una nota ufficiale che si scusasse con gli italiani, che da quest'anno per la prima volta pagano tutti senza alcuna evasione il canone, e con tutte quelle persone che per sfuggire alla guerra hanno scelto di rischiare la vita in un susseguirsi di situazioni disperate e drammatiche, ma che lasciano una speranza per il futuro. Questo incidente avrebbe meritato una parola chiara di scusa e di assunzione di responsabilità degli interessati".

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