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Michael Jackson era una "voce bianca"? Un libro ne svela il segreto

Michael Jackson era una "voce bianca", come i grandi castrati del '700? Un libro, "Michael Jackson, le secret d'une voix" scritto da Alain Branchereau, ipotizza che il Re del Pop possa essere stato castrato chimicamente, per aver abusato di un farmaco contro l'acne.

Il prossimo 9 febbraio uscirà un libro sul Re del Pop che ipotizza che la star possa essere una "voce bianca", come quella del Farinelli, forse il più famoso cantante lirico castrato della storia. L'autore del libro, Alain Branchereau, professore di Chirurgia vascolare di Marsiglia, espone nel suo "Michael Jackson, le secret d'une voix" l'idea che il cantante possa essere stato castrato chimicamente in età adolescenziale. Da precisare che Alain Branchereau non ha mai visitato il Re del Pop e che questa è solo un'ipotesi basata sull'idea che quando Michael Jackson aveva 12 anni cominciò ad assumere dei farmaci a base di cyproterone per curare l'acne. Secondo la tesi di Branchereau, Michael Jackson abusò dei farmaci (o forse fu indotto ad abusarne), che come controindicazione avevano appunto la capacità di fermare la cosittetta "muta" della voce. In poche parole, Michael Jackson anche da adulto continuò ad avere una voce da bambino, una "voce bianca", perché assunse per molto tempo farmaci a base di cyproterone. Stando al libro, ad un certo punto, verso i 20 anni, Michael Jackson decise di non assumere più il farmaco, ipotizzando che tale decisione avvenne proprio nel periodo in cui il Re del Pop decise di "licenziare" il padre come proprio manager. Ma gli effetti della molecola, sulla voce, erano ormai irreversibili.

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