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Omicidio Meredith Kercher, parla Rudy Guede: in carcere perché sono nero

"Non sono stato io ma io sono l'unico condannato" sottolinea Rudy Guede, che parla per la prima volta dopo la sentenza della Cassazione che ha scagionato Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'omicidio di Meredith Kercher: "Quando mi sono trovato nella casa del delitto sono fuggito perché ho avuto paura. Ho pensato: negro trovato, colpevole trovato".

"Non sono stato io ma io sono l'unico condannato" sottolinea Rudy Guede, che parla per la prima volta dopo la sentenza della Cassazione che ha scagionato Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'omicidio di Meredith Kercher. Intervistato da Franca Leosini per il programma "Storie maledette" (in onda giovedì 21 gennaio su Rai3), Rudy Guede sottolinea: "Non è stata trovata alcuna traccia del mio dna sul coltello con il quale Meredith è stata uccisa. E anche la simulazione del furto nella casa conferma quello che dico. Sul sasso lanciato per rompere la finestra non ci sono le mie impronte. - e domanda - Come avrei fatto a cancellarle?".
Nonostante Rudy Guede nel corso delle indagini e del processo sembra aver cambiato più volte versione, a Franca Leosini assicura: "Sono certo di quello che dico, al 101%, perché ho avuto modo di conoscere tutte e due le ragazze, ma soprattutto - precisa - ho conosciuto Amanda Knox". Il giovane ivoriano prosegue: "Sono stato descritto come un ladruncolo, un bugiardo. Me se così fosse avrei avuto altre denunce, qualche condanna. Non sono un santo, ma ho fatto le cose che fanno tutti i ragazzi della mia età. E quando mi sono trovato nella casa del delitto sono fuggito perché ho avuto paura. Nessuno mi avrebbe creduto. Ho pensato: negro trovato, colpevole trovato. Le indagini successive, - osserva infine - fatte malissimo, mi hanno dimostrato che avevo ragione".

"Guede ricostruisce dei fatti a cui puoi credere o meno - precisa quidni la Leosini - Ma quello che emerge è che si tratta di una persona preparata, con un linguaggio elegante. Niente a che vedere con il ladruncolo che è stato descritto subito dopo il delitto". Rudy Guede è stato condannato, con rito abbreviato, a 16 anni per concorso in omicidio, e quest'anno potrebbe ottenere la semilibertà oppure dei permessi premio. La pensa diversamente Raffaele Sollecito, che pochi giorni fai ai microfoni di Yahoo aveva dichiarato: "E' Rudy Guede il responsabile di questo fatto criminoso. Le tracce sulla scena del crimine erano solo le sue".

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