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Medjugorje: apparizioni false dopo 1981. Attesa decisione Papa Francesco

Dopo che Papa Francesco, di ritorno da Fatima, ha criticato la "Madonna a capo di ufficio telegrafico" come sembra essere quella di Medjugorje, La Stampa rivela i risultati della Commissione Ruini voluta da Benedetto XVI che riconosce come possibili vere apparizioni solo quelle prima del 1981.

Al contrario di quanto sostenuto dal vescovo di Mostar Ratko Peric, il quale poco tempo fa ha ribadito che le apparizioni della Madonna di Medjugorje ai "veggenti" sono tutte false, la Commissione istituita nel 2010 da Benedetto XVI e presieduta dal cardinale Camillo Ruini ha riconosciuto come possibilmente soprannaturali solo le prime apparizioni, le 7 avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio 1981. I voti a favore sono stati 13 su 15, poiché un membro ha votato contro e un esperto ha espresso un voto sospensivo.

A rivelarlo è Andrea Tornielli de La Stampa, dopo che Papa Francesco aveva messo in subbuglio i fedeli della Madonna di Medjugorje quando, al suo ritorno da Fatima, aveva dichiarato: "La relazione Ruini afferma che si devono distinguere le prime apparizioni, quando i veggenti erano ragazzi e dice che si deve continuare a investigare quelle. Sulle presunte apparizioni attuali, la relazione presenta i suoi dubbi. Io personalmente sono più cattivo, preferisco la Madonna Madre che non la Madonna capo di ufficio telegrafico che ogni giorno invia un messaggio. E queste presunte apparizioni non hanno tanto valore: questo lo dico come opinione personale. C'è chi pensa che la Madonna dica: venite, quel tal giorno alla tal ora darò un messaggio a quel veggente. - aggiungendo - Poi, terzo punto, c'è il fatto spirituale e pastorale, il nocciolo della relazione: gente che si converte, che incontra Dio, che cambia vita. E questo non grazie a una bacchetta magica. Questo fatto non si può negare. Adesso per vedere questo, ho nominato un vescovo bravo che ha esperienza per occuparsi della parte pastorale. Alla fine si dirà qualche parola".

La commissione Ruini ha infatti precisato che durante le prime apparizioni "i sette ragazzi veggenti erano psichicamente normali, sono stati colti di sorpresa dall'apparizione, e in ciò che raccontano di aver visto non c'è stato alcun influsso esterno da parte dei francescani della parrocchia o altri soggetti. - anticipa sempre La Stampa - Hanno resistito nel raccontare quanto avevano visto nonostante la polizia li avesse arrestati e minacciati di morte". La commissione inoltre ha anche scartato l'ipotesi di un'origine demoniaca di queste 7 apparizioni.

Riguardo invece la seconda fase delle apparizioni, la commissione ritiene che queste possano essere state viziate dalle pesanti interferenze dovute al conflitto tra il vescovo e i francescani della parrocchia. Inoltre, i membri sottolineano che nonostante i ragazzi avessero detto che le apparizioni avrebbero avuto una fine queste proseguono ancora oggi con messaggi oltretutto ripetitivi.

Anche senza il riconoscimento della soprannaturalità delle apparizioni, la commissione è a favore della fine del divieto di pellegrinaggi organizzati a Medjugorje e per la trasformazione della parrocchia in santuario pontificio, proprio per evitare che si formino "chiese parallele".
Dopo che anche la Congregazione per la dottrina della fede guidata dal cardinale Gerhard Muller ha espresso dubbi sul fenomeno delle apparizioni a Medjugorje, Papa Francesco ha affidato all'arcivescovo polacco Henryk Hoser una missione da "inviato speciale" della Santa Sede per "acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale". Entro l'estate 2017 Hoser consegnerà i risultati del suo lavoro e Papa Francesco, a quel punto, dovrebbe pronunciarsi definitivamente su Medjugorje.

© riproduzione riservata | online: | update: 16/05/2017

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