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Partorisce in bagno Mcdonald's a Roma e lascia neonato nel water

Una donna, ripresa dalle telecamere di sorveglianza, ha partorito nel bagno di un Mcdonald's a Roma, quello di piazza Luigi Sturzo all'Eur, abbandonando il neonato nel water, ritrovato qualche minuto dopo con solo la testa fuori dall'acqua.

Una donna dai 25 ai 30 anni, capelli lunghi scuri e forse di origine dell'Est, ha partorito nel bagno di un McDonald's di Roma, quello situato in piazza Luigi Sturzo all'Eur, e poi ha abbandonato il figlio appena nato nel water del fast food. Il bambino, stando alle ricotruzioni degli inquirenti, sarebbe rimasto immerso nell'acqua del water, per fortuna con la testa fuori, per circa 9 minuti, prima che qualcuno si accorgesse dell'abbandono. La donna, infatti, è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza , mentre entra nel bagno del McDonald's e vi rimane per circa 20 minuti. Fuori dal locale sembra che l'aspettasse un uomo, e pare che sulla strada siano stati torvati anche dei fazzoletti sporchi di sangue. Gli inquirenti sono ora sulle tracce della donna, forse coinvolta nel giro della prostituzione, anche perché si teme per la sua vita, poiché potrebbe rischiare una setticemia. Sta bene invece il neonato, che è stato chiamato Emanuele una volta portato al Sant'Eugenio di Roma. Le versioni su chi abbia scoperto per primo il piccolo immerso nel water sono diverse e confuse. Forse due ragazze, oppure una coppia di fidanzati, hanno visto per primi il bambino abbandonato nel bagno del McDonald's in piazza Luigi Sturzo all'Eur. A quel punto, sarebbero intervenuti alcuni inservienti del locale. Tutte le versioni concordano sul fatto che il bambino, che pesa circa 3 chili, sia stato lavato nei lavandini del McDonald's con acqua calda e accudito fino all'arrivo delle forze dell'ordine. "Sta benino - spiega Carlo Giannini, primario di neonatologia e terapia intensiva neonatale dell'ospedale Sant'Eugenio -. Era arrivato in ipotermia, l'abbiamo riscaldato e i parametri vitali sono buoni. L'abbiamo accudito nelle prime fasi dell'adattamento, che è sempre delicato e sta andando bene. Si alimenta regolarmente. Ora dovremo fare altre analisi per valutare se ci siano infezioni o se alla nascita abbia subito un'asfissia con conseguenti danni". Gli assistenti sociali si stanno già occupando del caso del piccolo Emanuele.

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