le notizie che fanno testo, dal 2010

Fine del mondo 21 dicembre 2012 e la bufala del teschio alieno

In Messico sono stati trovati 13 teschi dalla forma allungata, e l'approssimarsi della fine del mondo del 21 dicembre 2012 ha scatenato la fantasia su UFO e alieni. Secondo la paleoufologia, infatti, i Maya avrebbero avuto contatti extraterrestri.

E' bastato il ritrovamento di 13 teschi che presentano una deformazione del cranio a far scoppiare il tam tam (soprattutto in Italia) su alieni, fine del mondo del 21 dicembre 2012 e profezia Maya. Secondo la teoria degli antichi astronauti (paleoufologia), infatti, alcune civiltà precolombiane come i Maya, ma anche Egiziani e Sumeri, potrebbero aver avuto dei contatti extraterrestri che avrebbero aiutato queste popolazioni a progredire, soprattutto in campo matematico-astronomico. Su alcuni reperti archeologici Maya, come quelli ritrovati nel sito di Palenque, sembra infatti che vengano rappresentati contatti alieni, come per esempio nel bassorilievo presente sul coperchio del sarcofago di Pakal che secondo alcune interpretazioni raffigurerebbe una vera e propria navicella spaziale, un UFO insomma. Ecco quindi che il ritrovamento in Messico, a Onavas nello Stato di Sonora, di alcuni teschi dalla forma allungata ha fatto immediatamente pensare al ritrovamento di scheletri alieni, soprattutto perché ormai mancano davvero poche ore allo scoccare del 21 dicembre 2012, giorno che per la profezia Maya non segna la fine del mondo ma l'inizio di un nuovo ciclo galattico .

A confutare il fatto che questi 13 teschi appartengono agli alieni ci pensano gli esperti dell'Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH), sottolineando in primis che questo cimitero ha poco più di mille anni e che comunque farebbe riferimento ad una popolazione vissuta in quella regione tra il 900 e il 1.200 dC. Insomma, troppo "recente" per essere un cimitero Maya. In tutto, gli scheletri ritrovati sono 25, e di questi 13 presentano appunto un cranio allungato mentre 5 oltre alla deformazione cranica hanno anche un mutilazione dentale. L'archeologa Cristina Garcia Moreno spiega che alcuni scheletri sono stati trovati con addosso ornamenti realizzati con conchiglie e lumache, come bracciali, un anello per il naso, orecchini, pendenti e collane, tipici delle popolazioni che abitavano il Golfo della California. La Moreno ipotizza quindi che ci sia stato, ad un certo punto, una commistione tra popolazioni del Messico settentrionale e quelle del Golfo della California, più a nord. L'archeologa pensa infatti che il cimitero non sarebbe frutto di gruppi preispanici mesoamericani migranti, ma che tale tribù abbia invece avuto uno sviluppo sedentario, solo che ad un certo punto della sua storia ha stabilito un contatto con la cultura Mesoamericana. Nessun contatto alieno quindi, ma solo una contaminazione con le civiltà mesoamericane che usavano effettuare una deformazione cranica per distinguere un ceto sociale da un'altro, oppure per scopi rituali. Cristina Garcia Moreno evidenzia infatti come anche le mutilazioni dentali erano praticate nella cultura di Nayarit (Stato messicano che si trova un po' più a sud di Sonora) come rito di passaggio dalla pubertà all'età adolescenziale. Infatti, questi cinque teschi che presentano mutilazioni dentali sarebbero di bambini poco più grandi di 12 anni.

Leggi anche: Fine del mondo 2012: tra transito di Venere e macchie solari

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: