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Fine del mondo 2012: bambini e adolescenti a rischio

Bambini e adolescenti sono i soggetti più a rischio rispetto a tutto il chiacchericcio su profezie Maya e sulla fine del mondo del 21 dicembre 2012. Uno scienziato della NASA riceve infatti "almeno 5 e-mail al giorno di persone (principalmente ragazzini) letteralmente terrorizzati".

La fine del mondo il 21 dicembre 2012 non ci sarà. E' questo che genitori ed educatori di tutto il mondo devo dire, con assoluta convizione, ai bambini e ai ragazzi preoccupati che una qualche profezia Maya si avveri il 21 dicembre 2012. Ansie e timori alimentati soprattutto da un certo tipo di siti internet e programmi televisivi che speculano su una apocalisse che non avverrà, soprattutto il 21 dicembre 2012 visto che nemmeno Gesù, ma solo il Padre, sa il giorno e l'ora della fine del mondo . Rispondere con convizione alle paure di bambini e ragazzi è essenziale perché in molte parti del mondo, come negli Stati Uniti, sono proprio i più giovani ad essere maggiormente influenzati (negativamente) dal chiacchericcio sulla fine del mondo.

Come già spiegato a Current TV, l'astrobiologo della Harvard University e scienziato NASA David Morrison ribadisce che "se qualcosa di orribile accadrà, questo sarà a causa del comportamento irrazionale delle persone". Morrison rivela di ricevere infatti "almeno 5 e-mail al giorno di persone (principalmente ragazzini) letteralmente terrorizzati dalla fine del mondo del 21 dicembre 2012", raccontando di aver incontrato qualche tempo fa un insegnante di una scuola media di Stockton (California) che gli riferì un colloquio avuto con due genitori che gli confidarono di stare progettando di uccidere loro stessi e i figli prima del 21 dicembre 2012 perché convinti che la fine era vicina.

Donna Kashani, psichiatra e membro della University of California, spiega infatti che "i bambini, a causa di quello che vedono in televisione o su internet, e a secondo del loro ambiente sociale e dell'età, risultano facilmente soggetti a credenze irrazionali". In altre parole, i bambini sono facilmente condizionabili da chi vede il 21 dicembre 2012 solo un giorno per fare un po' di business (forse l'ultimo). Gli adolescenti sono naturalmente i soggetti più a rischio. Nel settembre del 2011, per esempio, le cronache riportavano già la notizia di una ragazza di 16 anni che si era impiccata perché rimasta ossessionata dalla fine del mondo, pare dopo aver letto su internet alcune di quelle teorie che vorrebbero le macchie solari causa di una reazione nucleare in grado di distruggere l'habitat della Terra. Naturalmente il 21 dicembre 2012.

Parlare di possibili suicidi di massa nel 2012 sembra incredibile, ma a quanto pare è quello che temono invece anche le autorità di Pic de Bugarach (nel sud della Francia), luogo che verrebbe risparmiato dalla fine del mondo del 21 dicembre 2012 anche perché a salvarli dovrebbero essere gli alieni. Se però, come è probabile che avvenga, nessun UFO uscirà dal monte Bugarach, c'è il rischio che qualcuno, troppo deluso per il mancato contatto extraterrestre, possa compire gesti violenti, anche su se stesso. Il mondo dei media, quindi, ogni volta che racconta di profezie Maya, di inversioni di poli, dell'arrivo degli UFO e di improvvise inondazioni, dovrebbe sempre ricordarsi che dall'altra parte (dello schermo televisivo e del computer) ci potrebbe essere un ragazzo che deve essere rassicurato, e non certo terrorizzato. Perché il 21 dicembre 2012 non ci sarà nessuna fine del mondo.

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