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Fine del mondo 2012, Padre Pio: siamo ancora a metà della Creazione

La fine del mondo del 21 dicembre 2012 è una bufala. A dirlo non è solo la NASA ma anche Padre Pio, che in una lettera scriveva che "non siamo ancora a metà, a cominciare dalla Creazione del mondo". Padre Pio però, come la Specola Vaticana, ammetteva la possibilità di creature su altri pianeti perché "è possibile credere in Dio e negli extraterrestri".

"Ci vuole molto tempo per la fine dei tempi?" chiedeva Cleonice Morcaldi, la più cara figlia spirituale di Padre Pio, "ansiosa di conoscere a fondo il Padre che tanto amava, e di conoscere tutto quello che accadeva intorno a lui e dentro di lui", come si legge nel libro "A tu per tu con Padre Pio" di Renzo Allegri (edizione Oscar Mondadori, 1997). Una domanda più che mai attuale visto l'approssimarsi del 21 dicembre 2012, il giorno in cui secondo l'interpretazione di una profezia Maya ci sarebbe la fine del mondo. "Quanto però a quel giorno o a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre" spiegava però Gesù come riporta il Vangelo di Marco . Che quindi la fine del mondo 2012, Maya o non Maya, sia una bufala, come si è soliti classificare tali notizie, non lo dice certamente solo la NASA.

A rassicurare poi che il 21 dicembre 2012 non ci sarà nessuna fine del mondo è anche Padre Pio da Pietrelcina, che alla figlia spirituale prediletta Cleonice Morcaldi così rispondeva: "Non siamo ancora a metà, a cominciare dalla Creazione del mondo". In uno dei tanti biglietti che Cleonice inviava, spesso segretamente, a Padre Pio affinché rispondesse ai tanti "interrogativi e dubbi che si presentavano alla sua mente", veniva anche domandato al Santo di Pietrelcina se "negli altri pianeti ci sono altre creature di Dio". Padre Pio, che come evidenziava sempre Renzo Allegri "aveva canali di conoscenza particolari e diretti con il soprannaturale" tanto che "le sue parole, perciò, offrivano delle realtà spirituali di cui parlava, informazioni e chiarificazioni che nessun teologo avrebbe potuto dare", rispose quindi: "E che, vorresti che non ci fossero! Che l'Onnipotenza di Dio si limitasse al piccolo pianeta della Terra?".

Le parole di Padre Pio, naturalmente, non svelano l'esistenza di alieni e UFO, ma confermano quanto già sostenuto nel 2008 dal direttore della Specola Vaticana, padre José Gabriel Funes, in una intervista all'0sservatore romano, quando spiegò che "è possibile credere in Dio e negli extraterrestri". Padre Funes precisò infatti che "si può ammettere l'esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella creazione, nell'incarnazione e nella redenzione - aggiungendo - Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come 'fratello' e 'sorella', perché non potremmo parlare anche di un 'fratello extraterrestre'? Farebbe parte comunque della creazione".

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