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Napalm sotterrato a Quirra in sacchi di plastica. Pili: stop omertà Stato

Il deputato sardo di Unidos Mauro Pili denuncia, documenti alla mano, che nel poligono militare di Quirra, in Sardegna, sono stati sotterrati almeno 50 fusti in cattive condizioni di napalm, rinchiusi solo in delle buste di plastica.

Almeno 50 fusti in cattive condizioni di napalm, composto per le micidiali bombe largamente utilizzate nella guerra del Vietnam che colpirono anche il villaggio di Trang Bang, dal quale fuggì nuda e in lacrime la bambina di 9 anni Kim Phúc (ritratta nella foto simbolo di quella tragedia, recentemente censurata da Facebook), è stato sotterrato nel poligono militare di Quirra, nel cuore della Sardegna.

A denunciarlo il deputato sardo di Unidos Mauro Pili. "Controllo materiale NAPALM" è l'oggetto del documento riservato arrivato nelle mani di Pili, inviato dal centro consultivo studi e ricerche dell'Aeronautica Militare e diretto all'ispettorato logistico della stessa "che si occupa del trasbordo di tutte le armi e munizioni, bombe e missili da smaltire nel poligono del Salto di Quirra", sottolinea il parlamentare.

Nell'inquietante documento, come riporta Mauro Pili, si legge: "Per quanto concerne i 50 fusti in cattive condizioni (di cui all'oggetto) essi dovranno essere esaminati secondo i criteri prescritti dal T.C.; se da tali criteri il prodotto dovesse risultare non più utilizzabile, dovranno essere dichiarati fuori uso, e il prodotto distrutto".

Da sottolineare che il documento è datato 23 agosto 1984 ma l'uso del napalm è vietato dalle Convenzioni dell'ONU del 1980.

"Tale distruzione - si legge ancora nella missiva riservata - pone problemi non indifferenti; il prodotto infatti brucia con difficoltà generando fumo ed è assolutamente impensabile disperderlo in acqua". Il centro consultivo studi e ricerche dell'Aeronautica Militare sostiene quindi incredibilmente che "la soluzione più ragionevole" per eliminare questa arma di distruzione di massa "appare l'interramento, eventualmente dopo averlo rinchiuso in robusti sacchi di plastica (sic) per evitare l'inquinamento delle falde".

"Si tratta della più imponente prova di quello che è realmente successo a Quirra e la conferma delle intercettazioni dei militari che parlavano di tale seppellimento nel poligono di Perdasdefogu" commenta Mauro Pili. "Da decine di atti in mio possesso emerge un traffico di esplosivo senza precedenti verso la Sardegna consumato ignorando ambiente e vite umane. - prosegue il deputato - A questo si aggiunge un atteggiamento dello Stato che ha fatto della Sardegna una grande discarica militare, tossica e nociva".

Mauro Pili quindi chiarisce: "Ora dinanzi a questo documento qualcuno deve intervenire. Deve essere ricercata questa discarica di Napalm e individuati i responsabili sia del seppellimento che della mancata bonifica. Si tratta di un vero disastro ambientale per il quale non è accettabile il silenzio e l'omertà di Stato".

© riproduzione riservata | online: | update: 10/07/2017

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