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Strisce blu, Lupi conferma: niente multa, solo saldo tariffa non corrisposta

Maurizio Lupi conferma che se il posteggio a pagamento nelle zone delimitate dalle strisce blu è scaduto va versata solo la differenza e non va applicata la multa. Ai Comuni, che ora si trovano in difficoltà per il recupero dei mancati pagamenti sulle strisce blu, consiglia di "affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti".

"Chi prolunga la sosta nelle strisce blu oltre l'orario per il quale ha regolarmente pagato viola il codice della strada e merita una sanzione o deve solo saldare la parte mancante della tariffa?" E' questa la domanda presentata a Maurizio Lupi in merito al dibattito aperto dopo che si è diffuso un parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del 2010, in materia di parcheggi a pagamento, dove viene chiarito che se il posteggio a pagamento nelle zone delimitate dalle strisce blu è scaduto va versata solo la differenza e non va applicata la multa. All'interrogazione parlamentare del 21 marzo, ha risposto il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro facendo chiarezza sui dubbi interpretativi sollevati da molti Comuni e su una presunta, ma inesistente, divergenza tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell'Interno. Il Ministero dei Trasporti ribadisce quindi di aver "ripetutamente espresso nel tempo il parere che, nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una 'inadempienza contrattuale'. Pertanto, nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l'inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta. Niente multa, insomma, perché 'in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall'articolo 157, comma 6, e precisamente l'obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l'orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l'obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo' ".

Il Ministero dei Trasporti precisa inoltre che "non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell'Interno". Alcuni Comuni, infatti, obiettano che sulla questione delle strisce blu esista un parere del Ministero dell'Interno del 2003 che direbbe il contrario. Lupi sottolinea però che "quest'ultimo, in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso, pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza". In conclusione, Maurizio Lupi consiglia, ai Comuni che ora si trovano in difficoltà per il recupero dei mancati pagamenti sulle strisce blu, di "affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice Civile e dal Codice del Consumo".

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