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Lupi firma decreto per fare biglietti bus e metro con il cellulare

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi ha firmato il decreto che fissa le regole per poter utilizzare, nel prossimo futuro, biglietti elettronici per il trasporto pubblico locale, cioè il poter fare il biglietto per bus e metro con il cellulare.

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi ha firmato il decreto che fissa le regole tecniche necessarie per consentire l’adozione di Sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale e di titoli di viaggio elettronici integrati da parte di aziende del trasporto pubblico locale. In altre parole, nel prossimo futuro i biglietti per il trasporto pubblico (bus e metro) saranno anche elettronici. Lupi spiega che "i biglietti elettronici per il trasporto pubblico locale (la bigliettazione elettronica) - detto in sintesi: poter fare il biglietto con il cellulare - è una delle possibilità offerte dal sistema ITS", chiarendo che "il tema dell’ ’intelligenza’ dei sistemi di trasporto è al centro dell’interesse" del ministero sotto la sua guida. Il provvedimento, che ora attende la firma del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, si inserisce nel più ampio lavoro di riforma del trasporto pubblico locale su cui il Ministero delle Infrastrutture sta lavorando e che porterà nelle prossime settimane alla presentazione di un organico disegno di legge. Il decreto prevede che le aziende di trasporto pubblico locale dovranno pubblicare sui propri siti internet, con formato dati di tipo aperto:
- l’elenco dei titoli di viaggio interoperabili e dei titoli di viaggio integrati resi disponibili;
- le relative modalità e punti di acquisto;
- la descrizione e gli orari della rete e dei servizi offerti, anche in forma integrata.
Inoltre, dovranno prevedere la presenza nelle principali stazioni, nodi di trasporto o punti di vendita limitrofi, di postazioni, anche non presenziate, dotate di sistemi per la ricarica dei titoli di viaggio, nonché procedure per la ricarica in remoto dei titoli di viaggio.
Molte aziende del trasporto pubblico, però, si dichiarano in crisi, e quindi per il momento non è ancora chiaro come (e con quali soldi) potranno investire in questa nuova tecnologia.

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