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Landini: non c'era bisogno dell'Istat per scoprire il dramma della disoccupazione

Dopo il successo della manifestazione del 28 marzo a Roma, Maurizio Landini commenta: "I dati che oggi emergono sulla disoccupazione non c'era bisogno di aspettare l'Istat. Se uno gira un po' l'Italia, va nei luoghi di lavoro, parla con le persone, la realtà è quella purtroppo. - aggiungendo - Uno da solo non risolve i problemi".

Dopo il successo della manifestazione del 28 marzo a Roma, Maurizio Landini commenta gli ultimi dati sulla disoccupazione pubblicati dall'Istat. A margine del convegno dal titolo "Perché la politica" dedicato ai 100 anni di Pietro Ingrao, il segretario della Fiom sottolinea: "I dati che oggi emergono sulla disoccupazione non c'era bisogno di aspettare l'Istat. Se uno gira un po' l'Italia, va nei luoghi di lavoro, parla con le persone, la realtà è quella purtroppo". Landini quindi precisa: "Semplificare le cose complicate è un errore. Oggi siamo di fronte ad una situazione gravissima che non abbiamo mai vissuto e bisogna avere il coraggio di raccontare le cose come stanno e le scorciatoie non servono. Qui abbiamo bisogno di ricreare milioni di posti di lavoro, ed allora bisogna avere il coraggio di fare delle scelte ed anche di discutere con tutti. - chiarendo - Uno da solo non risolve i problemi. Così si sta semplicemente facendo il gioco di chi i problemi non li vuol risolvere".

RItornando sull'idea di coalizione sociale, Maurizio Landini ribadisce che il progetto ha "l'ambizione di proporre e di rappresentare di più", specificando: "Noi vogliamo rappresentare i cittadini e le persone che lavorano e che hanno bisogno di lavorare per vivere e vogliamo affermare dei diritti che sono quelli sanciti dalla nostra Costituzione. Noi non stiamo dentro un recinto in cui qualcuno vorrebbe farci entrare". Landini quindi conclude: "Bisogna che il premier, che lo vedo un po' preoccupato per quello che sta succedendo, si renda conto che pure lui da solo non è in grado di rappresentare tutti e tutto. Oggi con le scelte che sta facendo sul lavoro lui rappresenta le imprese. - perché - Quando si dà la libertà di licenziare si deve sapere che il licenziamento per uno che lavora è un dramma". Landini evidenzia infine: "Forse lui (Matteo Renzi, ndr) non avendo mai lavorato fa fatica a capire questo tema. Ma io gli posso garantire che una persona che viene licenziata è un dramma personale, e quindi per questo ci vogliono delle tutele ed i licenziamenti non possono essere ingiusti".

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