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Landini: Renzi è avversario da sconfiggere con una "sinistra sociale"

Maurizio Landini comincia a preparare il suo progetto politico di "sinistra sociale" per sconfiggere l'unico avversario in campo, Matteo Renzi. L'idea è quella di "offriere un luogo comune a tutti coloro che oggi sono privi di rappresentanza" sullo stile dello spagnolo Podemos.

Anche se in sordina, soprattutto perché non ripreso dai grandi media mainstream, Maurizio Landini comincia a preparare il suo progetto politico di "sinistra sociale" poiché "occorre andare oltre la sinistra classica perché la storica distinzione 'destra-sinistra' rischia di non parlare più alle condizioni vere delle persone, ai loro bisogni materiali" come precisa in una intervista di Salvatore Cannavò su Il Fatto Quotidiano (del 29 gennaio 2015). Anche se tanti pensano che Maurizio Landini possa nel prossimo futuro essere il nostro Alexis Tsipras, il sindacalista della Fiom continua a ripetere che "un’esperienza come quella greca non è riproducibile in Italia" pur ammettendo che "il modello più interessante per la nostra situazione è quello spagnolo di Podemos". Landini spiega quindi la sua idea di "sinistra sociale", cioè non un nuovo partitino ma un programma per "riunificare situazioni sempre più frammentate e che non si parlano", chiarendo: "Unire, sul piano sindacale, le varie forme del lavoro anche quelle che non sono rappresentate dal sindacato che, infatti, deve rinnovarsi profondamente. E sul piano politico offrire un luogo comune a tutti coloro che oggi sono privi di rappresentanza: il lavoro, la lotta per i beni comuni, contro le mafie, contro la miseria, per la democrazia. Ce ne sono tante ma non hanno un luogo comune". Maurizio Landini chiarisce che "il sindacato non deve trasformarsi in un soggetto politico ma se uno, cioè Renzi, pensa di cancellare il sindacato e le soggettività sociali, si sbaglia. Deve attendersi una reazione". Anche elettorale. Il segretario della Fiom spiega infatti che per il momento l'obiettivo è "una messa in rete in cui ognuno mantiene il proprio ruolo ma tutti insieme si costruisce un progetto comune. - ammettendo però - E' chiaro che se una iniziativa si mette in piedi, una risposta a quella domanda occorrerà darla". E in eventuali elezioni politiche l'unico "avversario da sconfiggere", chiarisce Maurizio Landini, è Matteo Renzi perché le sue politiche "non hanno più nulla di sinistra" tra "Jobs Act, precarietà, libertà di licenziare, depenalizzazione della frode fiscale", ed anticipa: "L’alleanza a cui penso deve ambire a progettare un altro modo di governare, di produrre e di organizzare la partecipazione democratica. A partire dall’Europa".

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