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Coalizione sociale, Landini a Renzi: ti vuoi costruire un nemico esterno

Matteo Renzi definisce qualla di Maurizio Landini un "Coalizione asociale" a guardare "certe facce", riferendosi alla partecipazione all'assemblea costitutiva della Coalizione sociale di Franco Piperno e Oreste Scalzone, due tra i fondatori di Potere Operaio. Franco Piperno sottolinea di non avere "nessun impegno diretto" la la Coalizione sociale mentre Maurizio Landini precisa che l'affondo di renzi "è una tecnica per costruire un nemico esterno".

Dopo che Matteo Renzi, nel corso della direzione del PD, ha affermato che quella di Maurizio Landini la chiama "Coalizione asociale" a guardare "certe facce" non si è fatta attendere la replica dei diretti interessati. Le facce a cui faceva riferimento Matteo Renzi sono infatti quelle di Franco Piperno e Oreste Scalzone, due tra i fondatori di Potere Operaio e presenti all'assemblea costitutiva della Coalizione sociale guidata dal leader della Fiom. Dalle pagine del Corriere della Calabria, Franco Piperno sottolinea che le parole del premier-segretario sono solo "un pretesto per dare addosso a Landini" ed aggiunge: "Se Renzi si riferisce alle società per azioni, allora ha ragione: siamo asociali". Piperno quindi spiega di aver deciso di partecipare all'assemblea "per osservare da vicino questo tentativo di ricostruire qualcosa a sinistra" perché "se Landini punta a un progetto di partecipazione popolare allora potranno esserci prospettive" di successo per la Coalizione sociale. Il fondatore di Potere Operaio quindi chiarisce: "Nessun impegno diretto. Guardo solo con simpatia a quanto sta cercando di fare Landini". E proprio il leader della Fiom definisce le parole di Renzi come "una mascalzonata", evidenziando che l'affondo del premier "è una tecnica per costruire un nemico esterno".

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