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Ast Terni, Landini: non deve ripetersi. Agenti con numero identificativo

Il leader dalla Fiom, Maurizio Landini, chiarisce di fronte a Matteo Renzi che le cariche della polizia contro gli operai dell'Ast di Terni rappresentano "una pagina negativa e che non deve più ripetersi", invitando il premier a trovare una "soluzione, in prospettiva, a questi problemi". Tra le soluzioni, potrebbe esserci anche il dotare ogni agente di un numero identificativo, visto che a breve Polizia e Carabinieri, oltre ai manganelli, avranno in mano i taser.

Dopo l'incontro avuto ieri con il ministro dell'Interno Angelino Alfano, a seguito delle cariche della polizia contro gli operai dell'Ast di Terni che manifestavano a Roma, il segretario della Fiom, Maurizio Landini, ribadisce anche di fronte al premier Matteo Renzi, durante il tavolo a Palazzo Chigi sulla vertenza, che "ciò che è avvenuto ieri è una pagina negativa e che non deve più ripetersi". In conferenza stampa, Maurizio Landini precisa: "Abbiamo chiesto che si facciano tutte quelle azioni che sono necessarie per chiarire ciò che è avvenuto, anche perché credo che sia interesse di tutti garantire alle persone che si battono per difendere il loro lavoro di poterlo fare democraticamente, e allo stesso tempo permettere alle forze di polizia di fare il loro mestiere garantendo il diritto a manifestare evitando scontri". Il leader della Fiom quindi conclude: "Noi ci auguriamo che nelle prossime ore tutti gli atti che vanno in questa direzione e che il governo dovrà fare siano finalizzati a questo chiarimento e alla soluzione, in prospettiva, di questi problemi". A fine settembre il Garante della privacy ha dato il proprio ok affinché gli agenti siano dotati di piccole telecamere nel corso delle manifestazioni pubbliche, per registrare ciò che avviene "di fronte" a loro, visto che il dispositivo sarà applicato alla divisa. Ecco perché, anche dopo quanto successo ai danni dei lavoratori della Ast di Terni, in molti vedono tra le "soluzioni" che il governo Renzi dovrà trovare per risolvere questi problemi, come dice Landini, quella di dotare ogni agente di un numero identificativo, in maniera tale che l'identità sia immediatamente individuabile, anche perché a breve Polizia e Carabinieri, oltre ai manganelli, avranno in mano i Taser.

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