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Regionali, Salvini: ad oggi nessun accordo con Berlusconi

Matteo Salvini, durante il suo tour nel fiorentino, ribadisce che "ad oggi con Berlusconi non c'è un accordo". Giovanni Toti, Forza Italia, riflette però che "una mancata alleanza in Veneto metterebbe in discussione anche l'esperienza della Lombardia". Fervono infatti le trattative sulle alleanze per le prossime Regionali.

Da Barberino del Mugello, durante il suo tour nel fiorentino, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ha ribadito che "ad oggi con Berlusconi non c'è un accordo sul piano politico nazionale perchè a Bruxelles sediamo su banchi diversi, lui difende l'euro che noi riteniamo una moneta sbagliata, lui è insieme alla Merkel, noi alla Le Pen. - aggiungendo - Abbiamo una visione di Italia e di Europa completamente diversa". Salvini ammette però che se le cose, e soprattutto le correnti, in Forza Italia cambiassero allora tale posizione potrebbe essere rivista. Il leader del Carroccio sbatte ancora una volta la porta in faccia al Nuovo centrodestra perché "chi è al governo con Renzi, penso ad Alfano e alla sua immigrazione clandestina" non può essere un alleato della Lega. Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi, riflette però che "una mancata alleanza in Veneto metterebbe in discussione anche l'esperienza della Lombardia". Tra Lega, Forza Italia e Ncd, infatti, fervono le trattative sulle alleanze per le prossime Regionali. In Veneto la Lega Nord non si vuole presentare, per coerenza con la politica che sta portando avanti, con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Forza Italia punta invece ad includere anche il partito del suo ex delfino, poiché in caso contrario Ncd potrebbe decidere di non allearsi con gli azzurri in Campania. In questo contesto si inserisce lo scontro tra Matteo Salvini e il sindaco di Verona Flavio Tosi, che contesta le "ingerenze" del segretario sulle decisioni della Liga Veneta. Salvini sostiene la ricandidatura dell'attuale governatore Luca Zaia, mentre il primo cittadino della città scaligera si propone come candidato capace di guardare anche al (nuovo) centro (destra). Il Consiglio federale del Carroccio si riunirà lunedì 2 marzo, all'indomani della manifestazione di sabato 28 febbraio a Roma, dove si potrebbe discutere anche di una eventuale espulsione di Flavio Tosi.

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